Alla media Rossetti di Vasto diario scolastico unico per gli alunni

Alla scuola media Rossetti di Vasto al bando i diari scolastici modaioli. Per tutti ci sarà la pubblicazione curata,
direttamente, dall’Istituto e presentata alla stampa nel corso di una conferenza stampa. L’iniziativa di offrire un diario scolastico  unico e gratuito a tutti gli iscritti nasce da un’idea della dirigente, Letizia Stangarone e del suo staff, e risponde a più esigenze: far crescere il senso d’identità e di appartenenza  alla propria scuola; offrire alle famiglie uno strumento di agile consultazione riguardo al regolamento scolastico e al patto di corresponsabilità. Tramite il diario sarà possibile venire a conoscenza, in tempo reale, dei risultati scolastici dei ragazzi attraverso l’apposito spazio presente all’interno del diario; avere sempre a portata di mano le schede di giustificazione delle assenze, parte integrante della pubblicazione. La copertina, accattivante nei colori e nella metafora, ideata dalla
professoressa Valentini, è stata votata ad ampia maggioranza, tra tre proposte presentate, da tutti gli studenti. La distribuzione del diario ha coinvolto tutti i genitori che, per il ritiro, hanno dovuto depositare la propria firma, quale elemento identificativo, per ogni genere di comunicazione che interverrà con l’Istituto. Alla conferenza
stampa sono intervenuti i due sponsor, la Banca Popolare di Lanciano e Sulmona e la Puccioni Spa di Vasto, che hanno sostenuto finanziariamente la pubblicazione, confermando una spiccata sensibilità nei confronti di iniziative di valenza sociale e culturale. Un plauso per la pubblicazione del diario unico scolastico anche da parte dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Lina Marchesani, che ha auspicato un sempre maggiore dialogo tra le istituzioni scolastiche, l’amministrazione comunale e le aziende, per promuovere e sostenere iniziative in ambito formativo e culturale.
Se è vero che il diario è uguale per tutti gli studenti, adesso tutto
è nella creatività di chi lo vorrà caratterizzare, in base alla
propria personalità, evitando, una volta tanto, di inseguire
passivamente le imposizioni di stereotipi e modelli squisitamente
consumistici.

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