Il vice sindaco Cieri possibilista per risolvere la crisi al comune di Ortona

“La maggioranza politica al Comune di Ortona è solida e compatta. Nei prossimi giorni ci sarà un confronto e, insieme, decideremo il da farsi per far sì che quest’amministrazione riprenda il suo naturale percorso, per il bene della città”

E’ fiducioso il vice Sindaco Lucio Cieri per la soluzione della crisi che ha portato ieri alle dimissioni del primo cittadino, Nicola Fratino. Cieri è possibilista, a differenza del sindaco dimissionario che, invece, aveva lasciato pochi spazi aperti alla speranza di rimettere insieme i pezzi di una coalizione che da mesi dà segni di insofferenza. “La maggioranza c’è – insiste Cieri -, lo abbiamo visto con l’ approvazione della delibera sui debiti fuori bilancio, dove questa coalizione ha ampiamente dimostrato di avere i numeri per andare avanti. Comprendo perfettamente lo stato d’animo del Sindaco Fratino, in un momento in cui è messo sotto pressione dall’opinione pubblica, che è giustamente allarmata per la situazione ambientale e dalla minaccia di adire per vie legali della ditta costruttrice dell’impianto”. Cieri chiarisce poi le vicende dell’ultimo consiglio comunale, affermando: “l’episodio dell’altro giorno non è di certo conseguenza di una maggioranza in difficoltà, ma semplicemente di una coalizione che ha sottovalutato il consiglio in questione. Alcuni consiglieri avevano preannunciato un’impossibilità a parteciparvi, e credo che l’errore sia stato anche quello del Presidente del Consiglio, Tommaso Cieri, di non prevedere anticipatamente una seconda convocazione che avrebbe consentito di verificare se suddette indisponibilità, fossero state tali o, come non credo, strumentali”.

Il Vice Sindaco si sofferma poi, anche sull’atteggiamento che nel frattempo ha tenuto la minoranza, affermando “credo che ancor più infinitamente irresponsabile e deprecabile, sia stato l’atteggiamento del centro sinistra presente in aula, che anziché assumersi la doverosa responsabilità politica di fare una scelta sull’ordine del giorno – decisione peraltro attesa dai cittadini ortonesi – ha preferito abbandonare l’aula, sottraendosi al suo dovere. I consiglieri hanno l’obbligo di rappresentare le istanze del territorio, al di là dello specifico collocamento in maggioranza od opposizione. C’è stato quindi, un chiaro e sleale tentativo di speculazione su un nostro momento di incertezza”.

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