San Vito, l’assessore Comini replica a Legnini sul Parco della Costa Tetatina

«Dispiace constatare che il senatore Legnini e il centrosinistra stiano strumentalizzando la questione “Parco Nazionale della Costa Teatina” facendone motivo di scontro politico a danno del territorio e dei cittadini».

A parlare è l’assessore all’ambiente e turismo del Comune di San Vito Chietino, Luigi Comini, che critica il comportamento, a suo dire scorretto, dei rappresentanti del centrosinistra. «Diverse sono le inesattezze propagandate ad arte in questi giorni – scrive in una nota Comini. – Tanto per iniziare l’emendamento al cosiddetto mille proroghe, proposto dal sen. Legnini, prevede che, ove necessario, ad essere commissariato sarà il Ministero e non la Regione o i Comuni. I tanto decantati stanziamenti in favore del Parco, non arrivano ad un milione di euro, come confermato da una recente nota del Ministero recapitata ai Comuni. Fondi, peraltro, non vincolati e che, in ogni caso, non sarebbero sufficienti neanche per pagare gli stipendi dei componenti dei tanti organi dell’Ente Parco. Il fatto poi che il centrosinistra utilizzi l’argomento della “petrolizzazione” è ridicolo se si pensa che furono proprio gli allora Ministri Bersani e Pecoraro Scanio a firmare, nel 2007, le autorizzazioni per l’installazione della piattaforma “Ombrina Mare 2” e solo grazie all’intervento dell’attuale Ministro dell’ambiente Prestigiacomo si è approvata una normativa che, almeno, stabilisce una distanza minima dalla costa di 5 o 12 miglia per l’installazione di piattaforme petrolifere. La realtà – continua Comini – è che il progetto Parco Nazionale non può essere imposto dall’alto (come dimostrano le deliberazioni di non adesione dei Comuni di San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro, la posizione alquanto “contraddittoria” di Casalbordino e la contrarietà palese di diverse categorie di portatori di interesse) e che esso è incompatibile con le importanti progettualità di sviluppo turistico-sostenibile in avanzato stato di definizione (“Via Verde della Costa dei Trabocchi” e “Comprensorio Turistico della Costa dei Trabocchi”), già condivise in questi ultimi anni da tutti i Comuni della costa e finanziate con 16 milioni di euro nei fondi F.A.S.». Intanto il Dipartimento Nazionale per lo Sviluppo delle Economie Territoriali ha convocato per il prossimo 18 ottobre a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri una riunione per monitorare lo stato di attuazione dei progetti.  «A questo punto – conclude Comini – sarei curioso di sapere cosa diranno le amministrazioni favorevoli al Parco Nazionale della Costa Teatina in questo incontro».

 

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