La Confcommercio lancia l’allarme sul Consorzio Fiera Lanciano: “Ente a rischio”

Il consorzio fieristico di Lanciano vive un delicato momento di difficoltà: l’assenza del presidente e del coordinatore dell’ente da diversi mesi sta mettendo a rischio la realizzazione di alcune manifestazioni e sta decretando lo slittamento di altre. C’è bisogno di una seria programmazione e rivisitazione non solo degli eventi, ma anche dell’organigramma stesso del consorzio. Confcommercio interviene su una questione che ritiene più che mai urgente in periodo di crisi e pone l’accento su alcuni nodi centrali. Primo fra tutti il recente bando per la ricerca di un coordinatore. “Come è possibile sperare di trovare una personalità competente, professionale e con un importante bagaglio di esperienze in così poco tempo? – chiede il presidente Angelo Allegrino – e come si spera di invogliare dei manager esperti e capaci in campo nazionale se si promette uno stipendio lordo annuo di 38mila euro?”. Confcommercio propone alcune modifiche nello statuto del consorzio sulla base delle esperienze acquisite in tanti anni di esperienza nel campo del commercio e delle associazioni di categoria. L’ente deve “respirare”: via il cappello ingombrante della politica e spazio a nuovi ingressi che abbiano più familiarità con gli eventi fieristici e più esperienza. Auspicabile sarebbe dunque l’apertura all’ingresso di nuovi soci come privati, associazioni di categoria, università, industrie.

 

 

 

A destare qualche perplessità è anche l’indicazione, da parte del comune di Lanciano per la presidenza dell’ente, di tre nominativi che nulla hanno a che vedere con la fiera o con esperienze nel campo dell’organizzazione di eventi. “Si tratta di professionisti seri e stimati – stigmatizza l’associazione commercianti – ma non sono dei tecnici e non hanno alcuna esperienza nel settore. Un ente importante come la fiera ha bisogno di comprovate professionalità nel campo sia degli eventi che delle manifestazioni fieristiche: non ci si può improvvisare, soprattutto in tempo di crisi economica e con la prospettiva di un serio rilancio dell’ente”.

 

La fiera di Lanciano secondo Confcommercio deve avere più autonomia e più capillarità sul territorio e soprattutto deve riconquistare competitività. Il primo passaggio deve essere quindi l’elaborazione di un serio piano industriale: nero su bianco si devono studiare tutti gli elementi che possano fare del consorzio frentano un volano per il commercio e l’economia in campo regionale. “Bisogna accostarsi al problema con la serietà dei tecnici e una managerialità reale – aggiunge il presidente Allegrino – avendo le mani libere dai laccioli della politica”. “Confcommercio – conclude il presidente Allegrino – intende proporsi da stimolo e da supporto dell’ente senza aggravare il disagio che si perpetua al suo interno ormai da qualche anno”. “Lo spirito – chiosa – è quello di chi intende fare quanto è nelle capacità di un’associazione di categoria importante come Confcommercio per proporre e valutare nuove soluzioni in modo da rilanciare un organismo importante come quello della fiera di Lanciano accentrando energie, competenze ed esperienza”.

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