Lanciano, fronte comune delle forze politiche in difesa del tribunale

Il presidio di legalità e di cultura che oggi è costituito dal tribunale di Lanciano, costituisce senza dubbio un patrimonio non disperdibile. Un dato di fatto incontestabile, che ha motivato il no secco e deciso espresso, all’unanimità, dal consiglio comunale di Lanciano, convocato ieri in seduta straordinaria proprio per esprimersi in “Difesa del Tribunale di Lanciano contro l’ipotesi di soppressione per effetto della revisione delle circoscrizioni giudiziarie”.

Ai lavori hanno partecipano il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, Sandro Sala, il presidente della Camera Penale del tribunale, Alessandro Troilo, il responsabile giustizia e deputato del Partito Democratico, Lanfranco Tenaglia, il senatore del Pd, Giovanni Legnini, i consiglieri regionali Emilio Nasuti e Antonio Menna, gli assessori provinciali Eugenio Caporrella e Remo Di Martino e alcuni sindaci del comprensorio frentano.

La posizione assunta da tutte le forze politiche in assemblea comunale è stato sintetizzato in un documento unitario, come avevano richiesto Sala e Troilo, che sarà inviato al presidente del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, perché convochi un’apposita seduta del parlamento regionale. Il documento licenziato dall’assise civica fentana, non è a difesa di alcuna corporazione, seppur la soppressione riguarda 400 avvocati, 70 dipendenti e una serie di professioni che lavorano nell’indotto, ma offre soluzioni nell’interesse dei 41 comuni della giurisdizione del tribunale lancianese, e di quelle altre realtà abruzzesi (Avezzano, Sulmona e Vasto) sottoposte, al momento, alla stessa minaccia di Lanciano. Va letta in questo senso la richiesta di “istituzione di un unico tribunale per l’area metropolitana Chieti-Pescara”, che avrebbe, come conseguenza, un disegno delle circoscrizioni giudiziarie completamente diverso da quello immaginato nella proposta di riforma del Governo centrale. Auspicata anche alla costituzione di una consulta cittadina per il Tribunale di Lanciano (cui debbono essere chiamati a far parte anche gli operatori della giustizia: Presidente del tribunale, Procuratore della Repubblica, Presidente Ordine degli Avvocati e Presidente della Camera Penale), con il compito di redigere un progetto alternativo, da presentare al ministero, che valorizzi il tribunale di Lanciano e preveda un suo potenziamento ed ampliamento del circondario del Tribunale di Lanciano nell’ambito della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, in una prospettiva di sviluppo sociale ed economico dell’intero comprensorio frentano.

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