Lanciano-Val di Sangro, no della Regione a distogliere le risorse per la messa in sicurezza dell’arteria

La Quarta Commissione del Consiglio regionale ha bocciato questa mattina una richiesta della Provincia di Chieti, in cui si chiedeva la rimodulazione di un finanziamento – contenuto nel Piano regionale della viabilità 2008-2010 – per la sistemazione e la messa in sicurezza della strada che collega Lanciano alla Val di Sangro. La Provincia aveva chiesto che, dei tre milioni complessivamente disponibili, due fossero destinati ai lavori, mentre un milione venisse impiegato per la progettazione di una nuova strada, con collegamento al casello autostradale di Lanciano. La Commissione ha respinto l’istanza con l’astensione della maggioranza e i voti favorevoli dell’opposizione e del consigliere del Gruppo Misto Emilio Nasuti, che ha appoggiato la linea del Comune di Lanciano, rappresentato questa mattina dal presidente del Consiglio comunale Donato Di Fonzo. Il Comune ha sostenuto l’inutilità di distogliere risorse dalla manutenzione per dirottarli sulla progettazione di un’opera che non si sa se verrà mai realizzata, ribadendo invece la necessità di intervenire su una strada, che ogni giorno viene percorsa da migliaia di automobilisti che si recano al lavoro nella zona industriale della Val di Sangro e che più volte è stata teatro di gravi incidenti, anche mortali. In apertura di seduta, la Commissione aveva discusso della legge di riordino del sistema regionale dei trasporti, con l’audizione dell’assessore Giandonato Morra e del direttore del Servizio Trasporti della Regione Carla Mannetti. “Continuiamo il confronto su questo provvedimento – ha puntualizzato il presidente della Quarta Commissione Nicola Argirò – che andrà a innovare completamente il comparto e l’assetto delle società regionali. Stiamo analizzando i vari aspetti della riforma e il suo impatto. Nelle prossime sedute il dibattito continuerà con la convocazione di tutti gli attori coinvolti in questa riforma, a partire dai sindacati, fino ad arrivare ai vettori privati”.

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