Ruba in centro commerciale: condannata a 5 mesi. Albanese arrestato per violenza ad anziana

Una ventenne di Lanciano è stata condannata a 5 mesi di reclusione e 120 euro di multa per aver rubato biancheria intima in un negozio del centro commerciale ‘La Fontana’ di Lanciano. I carabinieri, allertati dal titolare dell’esercizio commerciale dopo che lo stesso aveva sorpreso la donna a rimuovere l’adesivo antitaccheggio dalla merce, sono intervenuti sul posto e hanno proceduto all’arresto di Angela De Rosa. Nella borsetta i militari hanno trovato una maglia e della biancheria intima poco prima asportata da alcuni scaffali del negozio. La donna, dopo le formalità di rito, è stata processata con il rito direttissimo.

I militari della Stazione di Torricella Sicura, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Teramo, hanno arrestato un 23 enne, B.R., operaio albanese residente a Bellante ma domiciliato a San Nicolò a Tordino. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria è scaturito da una indagine dei militari che sono riusciti a ricostruire e documentare una storia di violenza e vessazioni ai danni di una pensionata. L’arrestato unitamente alla propria convivente R.E., 25 enne figlia della vittima, dal novembre 2010 a giugno 2011 con ripetuti episodi di violenza fisica e minacce costringevano la vedova 63 enne a consegnare loro ogni mese la somma di 1000 euro ovvero il totale ammontare della pensione costringendola ad una situazione di indigenza affrontata solo grazie all’aiuto delle anziane sorelle. La situazione divenuta insostenibile portava alla denuncia ai carabinieri del luogo permettendo così agli investigatori di poter indagare ed agire di conseguenza. Le minuziose indagini hanno inoltre accertato che la povera donna è stata anche ulteriormente minacciata e costretta ad accollarsi un finanziamento di 12.000 euro per l’acquisto di un autovettura di esclusivo appannaggio della sciagurata coppia. Il giovane malvivente venuto a conoscenza della denuncia, inoltre, aveva minacciato di morte la madre della compagna al fine di ottenerne il ritiro senza tuttavia riuscire nell’intento. L’albanese, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Teramo.

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