Cartolina da Bolzano: che fine ha fatto la Virtus Lanciano?

Che succede al Lanciano? Troppo giovane? Stanca? Problemi in difesa? Probabilmente un po’ di tutto. Fatto sta che la squadra di Gauteri, a conti fatti, ha realizzato un sol punto nelle ultime 4 partite. Vero, la mancanza di alternative nella zona nevralgica del campo pesa e qui si paga il fatto che la squadra è stata allestita praticamente a poche ore dall’inizio del campionato. Gauteri, pur avendo 29 uomini a disposizione, non le ha potuto individuare. Probabilmente lo farà appena ci sarà la sosta, quando avrà tempo a disposizione per conoscere meglio i suoi. Nel frattempo, il tecnico rossonero, bravissimo a creare da subito un gruppo, fa dell’entusiasmo l’arma migliore del team. Ma non basta, per vincere ci vuole altro. Ardore agonistico che non è mancato al Druso, di Bolzano, contro il Südtirol, reduce dal bel successo contro il Portogruaro (2-0) e dal pareggio agrodolce a Barletta (1-1), nel turno infrasettimanale di mercoledì. 4 punti in sette giorni, preceduti dal pareggio casalingo di due domeniche fa con il Bassano (0-0), proponevano un Südtirol da non sottovalutare. Mister Stroppa, che ha dovuto rinunciare agli squalificati Hannes Kiem e di Matteo Chinellato, e agli infortunati Thomas Albanese e Michael Bacher, ha disposto i suoi con schemi proiettati più alla prudenza che all’offesa, accorciando i reparti. Una disposizione capace di contenere le scorribande dei rossoneri, che si sono visti limitati. C’è Improta in campo, mentre Titone parte dalla panchina. Confronto aperto ma di occasioni ce ne sono poche. Bisogna aspettare la secondo parte del primo tempo per qualche sussulto. Poi il Südtirol coglie varo e attimo giusto: sviluppa un’azione in profondità, la difesa frentana si disorienta, l’altoatesini Ferrari si fa trovare libero in area e insacca. La Virtus va sotto ma questo non le impedisce di giocare come sa. Così al 43’ ha l’occasione per pareggiare, su rigore. Sul dischetto capitan Manuel Turchi, che sbaglia. Chissà come sarebbe finita se il ‘capo’ avesse indovinato? Comunque sia, il Lanciano va a riposo in svantaggio, ed è una novità che fa ben sperare visti i precedenti. Gauteri, come di consueto, ripropone i suoi con Chiricò, affidandogli il compito di aprire varchi. Ma gli altoatesini, si sa, son gente tosta e non abboccano. Controllano e rendono ancor più difficile il compito dei lancianesi, che s’arrendono.

Prima Divisione – 8ª giornata – Andria Bat – Frosinone 2-2; Bassanov. – Carrarese 1-0; Cremonese – Portogruaro 1-2; Latina – Feralpisalò 0-1; Piacenza – Prato 4-3; Siracusa – Trapani 2-1; Spezia – Pergocrema 2-0; Sudtirol – V. Lanciano 1-0, 37’ pt. Ferrari (S); Triestina – Barletta posticipo 17 ottobre

Classifica – Pergocrema, Frosinone 18; Carrarese, Virtus Lanciano (-1), Siracusa 12; Cremonese, Barletta, Trapani, Spezia, Sudtirol (-1), Portogruaro 11; Andria Bat 10; Triestina, Piacenza ( -4) 9; Prato 6; Latina, Bassano Virtus 5; Feralpisalò1

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