Pescara da favola: gol e spettacolo a Brescia. Biancazzurri ora al quarto posto

Straripante, emozionante, esaltante. Troppi aggettivi? Sarà pure un’esagerazione per qualcuno, ma il Pescara visto al Rigamonti è squadra che fa bene al Calcio (con la lettera maiuscolo). Se è vero che s’aspettava la trasferta di Brescia come quella che avrebbe dovuto rivelare  le reali capacità dei biancazzurri, ebbene stasera si sarà certamente capito che in serie B c’è una grande protagonista: non solo per i re gol segnati, che potevano essere anche di più, ma proprio per la capacità d’interpretare quel calcio fatto di corsa, di velocità, di geometrie che incantano. Forse anche un lusso per la cadetteria.

Zeman può riproporre il trio d’attacco Insigne-Sansovini-Immobile insomma il Pescara che il tecnico boemo preferisce per meglio sviluppare il movimento della sua squadra. Il Brescia, almeno quello visto nei primi 45’, accetta i ritmi, crea più del Delfino, ma sono i biancazzurri ad essere più incisivi. Ne sa qualcosa Leali. Il giovane e bravo portiere dei lombardi è costretto a richiamare i suoi, preoccupato dal fatto che le penetrazioni delle tre punte pescaresi si fanno sempre più insistenti. Ed ha ragione, perché al Sansovini (28’ pt), ben servito dalla sinistra, conclude a volo, indirizzando la palla a fil di palo. Leali si rifugia in angolo. Il Pescara capisce che il Brescia soffre e preme. E fa bene perché trova il gol, e che gol. Ciro Immobile parte da sinistra, si accentra, supera due avversari e poi incrocia: Leali è fuori gioco e si limita, impotente, solo a guardare la palla che finisce in rete. Il Brescia sbanda mentre il Pescara dilaga. Ci prova ancora Sansovini, stavolta dal vertice destro, ma non gli va  bene. Ma c’è Immobile inarrestabile, devastante. Il napoletano riesce ancora una volta perforare la retroguardia bresciana e a realizzare il secondo gol, l’ottavo stagionale. Zeman in panchina non fa una grinza, ma non gli pare vero che il Rigamonti piombi nel silenzio più profondo, messo a tacere dal suo Pescara.

Si va al riposo e quando la gara riprende è un monologo del Delfino: lo confermerà a fine gara anche lo score: 11 tiri in porta per i biancazzurri e uno solo del Brescia.

Ma andiamo per ordine: all’8′ Errore di De Maio nel retropassaggio a Leali, Insigne prova a beffarlo con un pallonetto ed è lo stesso De Maio che di testa salva nei pressi della linea di porta. Al 14′ Scienza decide di mandare in campo Paghera, che prende il posto di Salamon, e Maccan, che subentra a Feczesin. Al 15′, ancora una occasionissima per Insigne, che conclude a lato. Nel frattempo si fa male Immobile, costretto a lasciare il campo, sostituito al 17′ da Maniero. Un minuto dopo arriva il terzo gol degli adriatici: buco di De Maio, che lascia strada a Insigne che si invola verso Leali e con un preciso rasoterra insacca il 3-0. E non è finita. C’è ancora il capitano in agguato, che al 24′ entra in area e coglie il palo esterno. Scienza non sa più che fare per fermare il Pescara e getta nella mischia anche Vass per El Kaddouri. Risponde Zeman al 28’ che fa tirar fiato a Sansovini e Gessa, sostituiti da Soddimo e Kone. Poi l’ultimo sussulto al 42′: errore di Berardi, Insigne è solo davanti a Leali che è bravissimo a mettere palla in angolo. Sabato c’è l’Ascoli di Castori, contro il quale non ci sarà Cascione, che diffidato, ha beccato un giallo che gli farà saltare il match con i marchigiani. Per adesso è solo festa e un 4° posto che fa sognare.

BRESCIA (4-3-1-2) Leali; Zambelli, De Maio, Berardi, Daprelà; El Kaddouri (24′ st Vass), Salamon (14′ st Paghera), Budel; Antonio; Jonathas, Feczesin (14′ st Maccan). (Arcari, Dallamano, Mandorlini, Scaglia). All. Scienza.
PESCARA (4-3-3) Anania; Zanon, Brosco, Romagnoli, Balzano; Gessa (28′ st Kone), Cascione, Togni; Sansovini (28′ st Soddimo), Immobile (17′ st Maniero), Insigne. (Pinsoglio, Bacchetti, Bocchetti, Nicco, Giacomelli, Kone). All. Zeman.
Arbitro Nasca di Bari.
Reti pt 38′, 47 Immobile; st 18′ Insigne

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