Protocollo sottoscritto tra Regione e associazioni all’estero per sostenere lo sviluppo dell’Abruzzo nel mondo

E’ stato firmato oggi un importante protocollo d’intesa che vedrà le associazioni degli emigranti abruzzesi nel mondo coinvolte a pieno titolo nelle dinamiche inerenti l’internazionalizzazione delle imprese abruzzesi, nell’ottica del Progetto Italia, che vede in primo piano la nostra Regione.

Il protocollo, sottoscritto dal presidente del Cram, Mauro Febbo, alla presenza del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, del vice presidente Alfredo Castiglione, dei consiglieri regionali Franco Caramanico, Riccarco Chiavaroli e Antonio Prospero, è stato firmato nel corso dell’Assemblea Plenaria del Cram (il Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo), che ha preso il via oggi nella sede di Pescara del Consiglio regionale e che si concluderà mercoledì. Alla riunione sono presenti i rappresentanti delle associazioni degli emigranti abruzzesi, chiamati a confrontarsi su una serie di tematiche di stretta attualità: dai rapporti economici tra le varie realtà territoriali, fino agli scambi culturali. Dopo anni d’attesa, si mette nero su bianco per disegnare un percorso comune che dovrà vedere Regione Abruzzo e Cram realizzare quegli obiettivi che possano portare ad una ulteriore crescita e ad un nuovo rilancio dell’economia abruzzese. La Regione si è anche impegnata a rifinanziare il Cram, per mettere nella condizione le varie associazioni di poter creare i presupposti per un collegamento effettivo tra la Regione e le realtà dove sono presenti i corregionali.

“Il ruolo del Cram e dei suoi esponenti – ha detto nel suo intervento il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano – deve essere quello di ponte tra le istituzioni dei Paesi dove vivono, e quelle abruzzesi. E’ l’unico sistema per arrivare alla stipula di protocolli d’intesa che suggellano rapporti, obiettivi e strumenti per raggiungerli. In un momento di difficoltà generale, con le riduzioni delle risorse – e delle figure professionali istituzionali – destinate alla promozione del commercio estero, le associazioni degli emigranti diventano centrali nei programmi di sviluppo della Regione”.

Un progetto che taglia completamente con il passato, quando il Cram, pur avendo in dotazione consistenti risorse, non è quasi mai riuscito a promuovere al meglio l’Abruzzo nel mondo. E in questo, il presidente Chiodi è stato alquanto chiaro. “Questa volta, considerando la grave crisi planetaria, è la Regione Abruzzo ad avere bisogno di voi per favorire la nostra economia e i nostri imprenditori, e mettere a punto processi di internazionalizzazione per supplire alla crisi economica. Se un tempo eravate voi emigranti a rivolgervi a noi, oggi siamo noi Regione Abruzzo a chiedervi un aiuto per vincere le sfide che ci attendono sul mercato globalizzato. Solo tutti uniti possiamo, come Abruzzo, tornare a correre. Oggi – ha osservato il governatore – non si può più dare tutto a tutti. Prima forse lo si è fatto, sbagliando”.

I lavori della Plenaria riprenderanno domani con la presentazione del nuovo sito internet del Cram.

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