Confermata ai sindacati lo spostamento della produzione in Asia dei motocicli della Honda

La notizia era nell’aria: era stata anticipata dal nostro giornale lo scorso 29 settembre.

Ora arriva l’ufficialità, dai sindacati. Uil-Uilm, Fiom-Cgil e Fim-Cisl, infatti, l’hanno spiegata ai giornalisti quest’oggi nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala convegni dell’hotel Anxanum: La Honda, che ha in Val di Sangro l’unico stabilimento per produzione di moto in Europa,  trasferirà il cuore pulsante della produzione del motociclo da Atessa in Asia. E lo farà presto, a partire dal prossimo anno, nel novembre 2012.

In Asia, Thailandia e Vietnam, si procederà alla realizzazione del motore e dei componenti dei motocicli mentre nello stabilimento in Val di Sangro i pezzi verrebbero semplicemente assemblati. “90 operai tra indotto e diretti, solo con il trasferimento, vanno fuori: in più, questa operazione mette a rischio il futuro di circa 2.250 addetti che direttamente o indirettamente lavorano per la Honda – ha spiegato il segretario della Uil-Uilm di Chieti, Nicola Manzi – il mercato dello stabilimento è soprattutto in Italia, per il 50%, e a luglio 2011 abbiamo firmato insieme all’azienda un patto per la competitività che ci ha portato a fare 43 giorni di cassa integrazione, perché è nostro interesse difendere il lavoro in questo territorio. Con questo trasferimento la Honda viola quell’accordo: perché trasferire in Thailandia e Vietnam il cuore pulsante della Honda Italia?”. Quello di Atessa è l’unico stabilimento di produzione europeo della casa giapponese, che nel 2011 ha impiegato direttamente circa 800 operai per la produzione di motocicli, in particolare Sh 125cc e 150cc. Il trasferimento della produzione farebbe risparmiare, secondo il segretario provinciale della Fim-Cisl, Domenico Bologna, circa 300 euro sul costo dei motocicli, attualmente intorno ai 3.000 euro. “Vogliamo vedere gli investimenti – ha detto Bologna – e le strategie dell’azienda per questo stabilimento. E’ l’unico modo per sgombrare il campo dagli equivoci e tutelare il territorio”. La Honda Italia, dal 1971 presente in Val di Sangro, “è l’unico stabilimento in Abruzzo ad avere il 34% dei componenti che si costruisce nella stessa regione”, ha sottolineato il segretario provinciale Fiom-Cgil, Marco Di Rocco. “Significa che oltre 2.000 persone lavorano per la Honda, costituendo così una rete di piccole e medie imprese che vanno a comporre la rete Honda – ha spiegato Di Rocco – nelle prossime ore l’azienda comunicherà il ‘mega layout’: in pratica, ci dirà chi dovrà lavorare per l’indotto Honda. Anche da quel documento capiremo se lo stabilimento Honda Italia continuerà ad essere in futuro il centro strategico di Honda in Europa”.

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