Ore 20.51, la terra trema ancora nell’aquilano

Torna a paura a L’Aquila. Nella sola giornata di oggi si sono registrate 10 scosse l’ultima delle quali alle 20.51, di magnitudo 2.5 è stata registrata. Il movimento sismico è stato localizzato nel distretto sismico della Valle dell’Aterno. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di San Demetrio nè Vestini, Vallecupa e Prata d’Ansidonia e con ipocentro a 9,5km. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile non risultano al momento danni a persone o cose. Delle dieci scosse registrate oggi otto di loro hanno riguardato il distretto sismico dei monti Reatini, tutte di magnitudo compresa tra 2.o e 2.4; una nel distretto sismico dei Monti della Laga, magnitudo 2.0, registrata nel primo pomeriggio.

Intanto, il comune de L’Aquila, ha pubblicato sul proprio sito www.comune.laquila.it. il piano di protezione civile e la dislocazione delle aree per l’emergenza. La struttura di protezione civile del Comune dell’Aquila ha infatti completato l’ottimizzazione delle schede riguardanti l’aggiornamento del Piano di Protezione civile, recentemente approvato dal Consiglio comunale. Lo ha reso noto l’assessore Roberto Riga. Dalla pagina iniziale, sia attraverso l’apposita sezione riportata all’interno dell’area Amministrazione, sia attraverso un banner posto a destra della stessa home page, è possibile accedere alla delibera del Consiglio, alla scheda delle funzioni che verranno attivate in caso di emergenza e alla dislocazione delle varie aree. In particolare, sono riportate, in dettaglio, le 70 aree di attesa (quelle che la popolazione deve raggiungere in caso sia necessario lasciare le proprie abitazioni), le 16 aree di accoglienza (destinate a ospitare tendopoli o comunque strutture temporanee per chi non può far ritorno a casa propria) e quelle di ammassamento, che utilizzeranno i soccorritori e dove saranno sistemate le risorse necessarie per assicurare l’assistenza alla persone. «Come noto e come già partecipato agli enti – ha spiegato Roberto Riga – l’amministrazione comunale aveva già provveduto ad adottare gli aggiornamenti del Piano di Protezione civile, attraverso una delibera del Consiglio comunale da me proposta a settembre. In questo modo, il Piano, che contempla delle situazioni specifiche per ogni genere di emergenza (rischio sismico, rischio idrogeologico, incendi e così via), era stato allineato alle normative in materia. Da quel giorno i nostri uffici hanno lavorato per sistemare la numerosa quantità di documenti, in modo tale che i cittadini possano oggi consultarli on line e conoscere quali sono i comportamenti che dovranno adottare nello scongiurabile caso di calamità naturali». Per assicurare la massima diffusione possibile dei contenuti essenziali del Piano, a breve saranno stampate 30.000 copie di una brochure contenente anche dei consigli utili per affrontare le situazioni di pericolo, che saranno diffuse negli uffici pubblici e nei luoghi più frequentati dalla gente.

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