Gas, no per altri impianti a Sulmona, L’Aquila e Bomba

Sospendere dell’iter autorizzativo per il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio della centrale di compressione e spinta che la SNAM vorrebbe realizzare a Sulmona. E’ quanto chiedono i comitati cittadini che hanno avanzato la loro richiesta  al responsabile del servizio politiche energetiche della Regione, insieme alle osservazioni di merito rispetto al progetto della SNAM. Secondo i comitati non esisterebbero i presupposti per portare avanti il procedimento in quanto allo stato attuale non ci sarebbe alcun provvedimento che autorizzi la costruzione della centrale di compressione di spinta. “La centrale è di supporto al metanodotto Sulmona-Foligno che non è stato ancora autorizzato e con il quale costituisce un’opera unica – spiegano in una nota i comitati cittadini – e il decreto di compatibilità ambientale del ministero dell’Ambiente è stato impugnato davanti al Tar dai comuni di Sulmona, L’Aquila e Pratola Peligna, Comunità montana e WWF”. Le richieste dei comitati, che saranno ascoltati prima dell’inizio dei lavori, saranno discusse nella conferenza dei servizi convocata per il prossimo 25 ottobre a Pescara.

Ieri, intanto, a Bomba si è la seduta della Quarta Commissione, convocata dal presidente Nicola Argirò (foto in alto a sinistra). La riunione, che si è protratta fino a sera si è tenuta al Comune di Bomba  ed è servita per fare il punto sul progetto dell’impianto di estrazione di gas naturale che la Forest Oil vorrebbe realizzare a Monte Pallano. I lavori della Commissione si sono svolti a porte chiuse in municipio (i rappresentanti dei Comitati e della Forest erano già stati sentiti in audizione all’Aquila), alla presenza dell’intera Amministrazione comunale di Bomba, che ha ribadito compatta la propria contrarietà all’insediamento. All’esterno, invece, era in corso una manifestazione pacifica dei Comitati che da due anni si battono per impedire l’installazione dei pozzi. “Abbiamo preso atto della volontà del Comune, tra l’altro già contenuta in una delibera del maggio 2010, invitando il Consiglio comunale a esprimersi nuovamente sul progetto della Forest – ha detto a conclusione della seduta il presidente Argirò -. Lo stesso chiederemo alla Provincia di Chieti e agli altri Comuni della zona, affinché le loro posizioni siano istituzionalizzate con documenti ufficiali, e non con mere dichiarazioni di intenti sui giornali. La Commissione non ha certo potere sostitutivo tecnico, ma possiamo comunque esprimerci politicamente su questa vicenda, supportati da quelle che sono le volontà degli enti locali. Ad oggi – continua il presidente – siamo in una fase di stallo, in quanto la Forest non ha ancora fornito risposte alle 33 controdeduzioni al progetto, sollevate dalla Regione Abruzzo. Aspetti propedeutici all’avvio della Valutazione di Impatto Ambientale”.

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