Omicidio Rea, l’ex amante di Parolisi interrogata dai giudici teramani

Si sta svolgendo in queste ore davanti ai pm di Teramo, in un luogo protetto da telecamere e giornalisti, l’interrogatorio di Ludovica Perrone, la soldatessa che per due anni è stata l’amante di Salvatore Parolisi, attualmente in carcere perché indiziato dell’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto l 18 aprile scorso. Nulla è trapelato finora. La giovane donna viene ascoltata per la prima volta, come persona informata sui fatti, dai pubblici ministeri teramani Davide Rosati e Greta Aloisi. L’audizione si tiene in un comando del Corpo Forestale dello Stato, tenuto segreto. I magistrati inquirenti premono per dare forza ai loro convicimenti e reputano fondamentale quale movente dell’assassinio della Rea la relazione tra Parolisi e la Perrone. Ludovica. Stando infatti all’ipotesi avanzata dagli inquirenti, il caporalmggiore avrebbe ucciso Melania perchè “stretto in un imbuto”, tra le pressioni dell’amante e le insistenze della moglie. Eppure, il 5 maggio scorso, quando Ludovica fu ascoltata dai giudici, disse che lei e Salvatore non si vedevano da gennaio scorso. S’incontravano di tanto in tanto, con la cadenza di una volta al mese per 2-3 giorni, 4 o 5 se “Salvatore aveva riposi da recuperare”. Successivamente, invece, la frequenza dei loro appuntamenti era diminuita, cosa che lascia supporre che fosse diminuita pure l’intensità dei sentimenti di Parolisi. Stando sempre alle dichiarazioni rilasciate dalla Perrone, inoltre, Melania era a conoscenza dei tradimenti di Salvatore.

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