Sicurezza edifici scolastici, Chiodi definisce ‘incompleto’ il rapporto di Legambiente

Per Gianni Chiodi, il dossier pubblicato ieri da Leambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi nella scuola dell’infanzia e di primo e secondo grado dell’Abruzzo è incompleto. Per questo oggi è intervenuto per spiegarne la ragione. Secondo il governatore “il dossier riguarda il passato e non tiene conto di quello che abbiamo già fatto a L’Aquila e nella sua provincia (per stessa ammissione di Legambiente) e di quello che stiamo per fare in tutto il resto dell’Abruzzo – dice Chiodi -. Fatta questa distinzione, non posso che condividere l’analisi che Legambiente ha fatto. L’indagine di Legambiente – approfondisce poi – non tiene conto del piano ‘Scuole d’Abruzzo -. Il futuro in sicurezza in fase di realizzazione e che costituisce il terzo e più sostanzioso degli interventi sull’edilizia scolastica. Nella provincia dell’Aquila, in prevalenza, abbiamo già speso oltre 60 milioni di euro (30 nella sola città capoluogo), intervenendo su 85 edifici. Con ‘Scuole d’Abruzzò abbiamo impegnato 196 milioni di euro di risorse nazionali, con un cofinanziamento degli enti proprietari di ulteriori 30 milioni, per interventi su altri 213 edifici. Al termine dell’intera operazione – assicura Chiodi – saranno circa 300 i plessi interessati, per un impegno finanziario complessivo, tra risorse nazionali e degli enti proprietari, di oltre 286 milioni di euro. Considerati questi dati il piano è stato definito ‘la più grande operazione di messa in sicurezza del patrimonio scolastico al mondò ». «All’interno di una analisi così ben fatta – osserva però – mi sarei aspettato, per correttezza di informazione, almeno un cenno a tale Piano, considerato che lo stesso è stato ampiamente divulgato dagli stessi mezzi di informazione che pubblicano i dati di Legambiente». «A programma ultimato – ribadisce il Commissario – le scuole d’Abruzzo, all’interno del cratere e nelle zone simiche a più alto rischio, saranno le più sicure d’Italia. E certamente anche più vivibili, avendo coinvolto nel progetto associazioni del mondo dell’infanzia e della gioventù quali UNICEF e SIP, il WWF per le questioni di sostenibilità ambientale, e altre esperte nei campi della sicurezza sismica (RELIUS e DIGAT) e per il superamento delle barriere architettoniche (FISH). Sono sicuro – conclude – considerato che parliamo per una parte di risorse già spese e, per l’altra, di risorse pronte da spendere, che già tra un anno le statistiche di Legambiente rileveranno i risultati che abbiamo raggiunto e quelli straordinari che ci poniamo di raggiungere”.

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