Golden Lady, l’azienda rischia di chiudere. Per 382 dipendenti all’orizzonte c’è solo il licenziamento

Svanisce anche la speranza e tutto lascia immaginare che la Golden Lady chiuda davvero. L’azienda, dopo l’ennesima riunione presso la sede vastese dell’Assindustria, con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, ha comunicato l’intenzione di avviare le procedure di mobilità per i lavoratori del sito gissano, preludio dei licenziamenti. Per 382 dipendenti, in massima parte donne, il rischio è di restare senza lavoro con serissimi danni economici per l’intera area. Scettico su una inversione di tendenza Giuseppe Rucci, segretario provinciale della Filctem-Cgil. “Per la Golden Lady la chiusura della fabbrica è ormai ad un passo. Il percorso attuale è quello avviato tempo fa, con le misure degli ammortizzatori sociali utili a rendere meno ‘traumatica’ l’uscita dei lavoratori dal ciclo produttivo. I rappresentanti sindacali chiedono il riconoscimento di un ulteriore periodo di cassa integrazione straordinaria, di due anni, per chiusura. Ma senza l’intervento della politica ogni sforzo risulta vano – evidenzia Rucci -. Politica assente, distratta, se non indifferente. Dopo l’incontro del 13 settembre scorso a Roma, al ministero dello Sviluppo Economico, nessuna novità saliente è stata registrata. Il riconoscimento dell’area di crisi per la Val Sinello, fin qui, è soltanto sulla carta”.

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