L’estro di Chiricò al servizio della Virtus

VIRTUS LANCIANO (4-3-3) – Aridità 6; Aquilanti 6, Massoni 6.5, Amenta 6.5, Mammarella 6; Capece 6.5, D’Aversa © 6, Volpe 6.5; Titone 6 (dal 31’st Turchi 6), Pavoletti 6, Improta 5 (dal 1’st Chiricò 7). A disp: Amabile, Di Filippo, Vastola, Novinic, Zeytulaev. All.: Gautieri 6.5

 

ARIDITA’ 6 – Incolpevole sul gol, non ha un gran da fare. Le uscite alte non sono il suo forte, ma oggi le azzecca tutte.

AQUILANTI 6 – Nato mediano, difficilmente diventerà un terzino di sfondamento. Timoroso nel primo tempo, impreciso negli appoggi. Tutt’altra cosa nel secondo tempo, quando avanza e sostiene l’azione offensiva.

MASSONI 6.5  – Deve aver dato un’occhiata alle nostre pagelle di due domeniche fa. Chiedevamo una maggiore incisività sui corner, eccoci serviti. Segna di testa, e come sennò, il gol che sblocca la partita. Sempre di testa, pulisce l’area rossonera quando l’Andria abbozza un tentativo di pareggio.

AMENTA 6.5 – Cresce di partita in partita. Non che si completi alla perfezione con Massoni, ma il suo contributo non manca mai in fase difensiva. È l’uomo che dà sicurezza al reparto.

MAMMARELLA  6 – Freno a mano tirato nel primo tempo, anche se va vicino al gol su punizione. Nella seconda frazione cresce come tutta la squadra e serve un assist deluxe a Pavoletti, ma solo al 39’st.

CAPECE 6.5 – Il biondo trattore rossonero è l’uomo ovunque della mediana frentana. Determinato e attento, guadagna l’angolo da cui nasce il rigore che poi Volpe trasformerà.

D’AVERSA 6 – Il capitano finisce la partita con un urlo che si sente fino in tribuna. Il ginocchio traballa, speriamo non sia nulla di grave. Partita sufficiente fino a quel momento.

VOLPE 6.5 – Sta nascosto per metà gara, ti accorgi della sua presenza in campo quando all’improvviso si prende la palla prima del rigore. Freddo e preciso il sinistro che consegna ai frentani la vittoria.

TITONE 6 – Lo chiameranno il ‘movimentismo’ di Titone: si impegna, corre, scatta, ripiega, crossicchia, senza creare grattacapi però alla difesa avversaria. E quello sarebbe il motivo per cui Gautieri lo manda in campo (TURCHI 6 – Nello scampolo di partita fa vedere un paio di cose buone sulla fascia sinistra)

PAVOLETTI 6 – Più che un fenicottero ultimamente sembra un albatros, goffo e falloso quando deve giocare spalle alla porta. Poi però i difensori avversari si ricordano che lui è il capocannoniere della Virtus e lo placcano in area su un calcio d’angolo, provocando il rigore.

IMPROTA 5 – Ci può stare che Improtino si sia smarrito un po’, dopo la partenza con il botto di cui è stato protagonista. (CHIRICò 7 – Entra e sgomma sulla fascia già dopo 45 secondi. Cambia il match con i suoi affondi sulla destra. Dimostra di aver capito in fretta che il calcio è uno sport che si gioca in undici. Forse è il caso di vederlo in campo dal primo minuto.)

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