Basket, ancora una sconfitta per Teramo, in Divisione Nazionale bene Roseto, Giulianova e Lanciano

Arriva ancora una sconfitta per la Banca Tercas Teramo e ancora una volta gli uomini di Ramagli cedono solo nel finale per una manciata di punti.

Contrariamente alle belle prestazioni contro Siena e Treviso però, questa volta gli avversari dell’Angelico Biella hanno meritato i due punti, visto l’ampio margine con il quale hanno condotto la sfida per tre quarti.

Nel primo quarto i teramani resistono solo 5 minuti, prima di assistere impotenti all’allungo di Pullen e compagni che chiudono il primo parziale sul punteggio di 20-9.

Alla ripresa la musica non cambia, i locali continuano a dettare legge in fase offensiva e la squadra abruzzese resta inerme. All’intervallo lungo saranno 18 i punti di distanza tra le due compagini (40-22).

Tornati dagli spogliatoi, i bianco-rossi migliorano nel gioco e, soprattutto grazie alle realizzazioni dai 6,25, riescono a ricucire di un minimo lo svantaggio, fermandosi prima dell’ultimo quarto a dieci lunghezze di distanza dall’Angelico.

Negli ultimi dieci minuti di gioco la Banca Tercas prova da subito a beffare gli avversari, scendendo immediatamente sotto la doppia cifra di svantaggio. Al minuto 36 Coleman sembra spegnere le speranze abruzzesi con un canestro da fuori che vale il 66-58, i locali però perdono la concentrazione e la formazione di Ramagli ne approfitta e grazie ad uno scatenato Fultz (due triple in due minuti, inframezzate dal tiro libero di Brown) si portano a -1.

Sembra davvero fatta per gli uomini di Ramagli quando Amoroso segna i due punti che valgono il primo vantaggio teramano sul 66-67, Biella però grazie ad uno scatto d’orgoglio di Miralles mette nuovamente il naso avanti (68-67) a pochi secondi dal termine.

Amoroso prova da tre punti, sull’errore del compagno Brown è costretto a fermare fallosamente Coleman. La guardia statunitense fa uno su due dalla lunetta, Wanamaker sul successivo capovolgimento di fronte si prende la responsabilità del tiro della vittoria che non entra, condannando il Teramo alla terza sconfitta consecutiva.

 

Cede anche la BLS Chieti in Divisione Nazionale A, gli uomini di Sorgentone tornano infatti sconfitti per 83-77 dalla trasferta di Torino.

La gara è fin dalle prime battute molto equilibrata, i teatini infatti, dopo aver chiuso il primo quarto in vantaggio di 4 punti sono costretti a cedere agli attacchi di Portannese e compagni che ricuciono lo svantaggio prima dell’intervallo lungo, terminato 37-38 in favore del Chieti.

Al rientro dagli spogliatoi i piemontesi, spinti dal pubblico amico, premono sull’acceleratore siglando il break che risulterà poi essere decisivo ai fini del risultato finale.

Grazie alla triade Parente-Portannese-Tassinari (rispettivamente 15, 23 e 17 punti alla sirena finale), i locali costruiscono il +11 con il quale ipotecano la vittoria a fine terzo quarto.

Negli ultimi dieci minuti di gioco, nonostante il carattere e la voglia di Feliciangeli e compagni, la BLS termina la sua rimonta a -6 dal traguardo, tornando a casa dopo l’ennesima sconfitta e restando a 4 punti nella classifica della divisione Sud-Est in compagnia di San Severo e Bari.

 

Week-end agrodolce per i colori abruzzesi in Divisione Nazionale B, da un lato vi è da registrare la vittoria della Mec Energy Roseto sul campo del Giugliano (ancora a quota zero in campionato), dall’altro la sconfitta del Pescara tra le mura amiche contro l’Innotec Potenza.

Per i rosetani le cose si mettono subito sui binari giusti, la formazione abruzzese infatti chiude virtualmente la partita già alla fine del primo tempo, quando Gnaccherini e compagni conducono di ben 24 punti, sul 23-47.

Con questo risultato a metà gara, non stupisce che gli ospiti abbiano tirato un po’ i remi in barca per il resto del match, consentendo un breve recupero agli avversari che tuttavia non hanno mai dato l’idea di poter tornare in partita.

La sirena finale suona sul 60-81 e la Mec Energy sale a quota 6 in classifica nel girone C.

L’Amatori Pescara invece, dopo un inizio difficile, nel quale si è vista subito sotto di dieci punti, ha trovato la forza per un lento ma redditizio recupero che l’ha portata a sole due lunghezze dagli avversari prima dell’ultima frazione di gioco.

La rimonta dei locali prosegue anche negli ultimi dieci minuti di gioco e sembra fatta quando Comignani segna dalla lunetta il punto che vale il +9.

A spegnere gli entusiasmi del palazzo di Pescara ci pensa però Cozzoli, che praticamente da solo riporta la partita in equilibrio. La giovane guardia in forza al Potenza segna da tre punti subendo anche il fallo di Pepe, dopo aver realizzato il libero aggiuntivo recupera palla e mette a referto altri due punti, concludendo il suo personalissimo break con una schiacciata che porta il punteggio sul 74-73.

L’inerzia della gara è tutta per gli ospiti che, approfittando dell’amnesia offensiva del Pescara, concludono l’opera portando a casa il referto rosa.

Prosegue in Divisione Nazionale C la corsa del Giulianova che con la vittoria nel derby abruzzese di San Vito mantiene la testa della classifica a quota 10, restando l’unica squadra imbattuta del girone F. Nella trasferta di Perugia importante vittoria anche per il Lanciano che raggiunge così il gruppo formato da San Vito, Porto Sant’Elpidio e Ancona a 6 punti.

Decisivo ai fini del derby è risultato essere il secondo quarto di gioco, quando gli ospiti hanno incrementato il vantaggio costruito già nei primi dieci minuti e soprattutto concedendo solo 8 punti agli avversari.

A nulla è valsa la bella rimonta nell’ultima frazione firmata da Rubino e compagni, la gara si conclude sul 54-60.

Il Lanciano deve ringraziare innanzitutto Gaeta e l’ultimo arrivato Scavongelli per la vittoria esterna contro Perugia. I due hanno infatti contribuito alla causa frentana rispettivamente con 22  e 23 punti che, uniti ai 14 più 6 rimbalzi di Ucci (molti dei quali anche nei momenti decisivi), si sono tradotti nella terza vittoria per la squadra allenata da Salomone.

Un Lanciano scatenato in avvio, che si è fatto però riprendere subito nel secondo quarto, ma che è stato capace di gestire la pressione del match fino al 79-83 finale.

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