Nuovo ospedale di Lanciano, il PdL chiede concretezza all’amministrazione Pupillo

Il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Manlio D’Ortona, torna a chiedere concretezza e azioni immediate per definire l’iter di realizzazione del nuovo ospedale.

D’Ortona valuta con favore la visita che l’amministrazione comunale ha fatto nei giorni scorsi a Roma, presso il ministero della Salute, ma chiede di tradurre in fatti concreti ed immediati l’esito dell’incontro.

“L’amministrazione comunale – sottolinea il capogruppo del Pdl – ha detto che dall’incontro col Ministero è emerso che non esiste alcuna norma ostativa alla realizzazione del nuovo ospedale sul sito del vecchio Renzetti. Bene, da questo punto bisogna partire per definire un progetto concreto. Un progetto non soltanto sulla carta, come quello elaborato dal Comune di Lanciano e annunciato dall’esecutivo Pupillo, relativo al pre-studio di fattibilità della nuova struttura da 300 posti letto. Occorre – aggiunge D’Ortona – stabilire l’entità dei finanziamenti necessari e capire se la procedura Mexa (procedura attraverso la quale la Regione ottiene i finanziamenti ex articolo 20 dal Ministero) sia attuabile”.

Rispetto all’esito dell’incontro con il ministero, Manlio D’Ortona chiede anche all’amministrazione comunale di attivare il tavolo di concertazione con Regione e Asl e mettere al centro del confronto le ‘carte’ che attestino il parere favorevole del dirigente del governo nazionale: “Esiste una documentazione che attesti la bontà della proposta Pupillo? – chiede il capogruppo dell’opposizione – Il Ministero ha rilasciato un’autorizzazione, un nulla osta attuativo o comunque una documentazione scritta? Tra l’altro, da contatti avuti con il ministero della Salute, D’Ortona sottolinea che l’orientamento generale è quello di individuare aree che prevedano possibilità di sviluppo e crescita della struttura, specie in considerazione del fatto che l’ospedale sarà di comprensorio e quindi a servizio di un intero territorio. Per Manlio D’Ortona, quindi, bisogna assumersi la responsabilità delle scelte che si compiono e bisogna dare alla città un segnale concreto e reale del proprio operato. “A proposito dei fondi necessari – aggiunge il consigliere – l’amministrazione Pupillo deve vigilare sul reperimento dei fondi da parte della Regione. Se si concretizzasse il progetto di demolizione e ricostruzione sul sito dell’attuale Renzetti, bisognerà ricorrere necessariamente a un cospicuo contributo privato”.

Ad oggi, infatti, la situazione è la seguente. Per un ospedale da 300 posti letto, da costruire sul sito dell’attuale Renzetti, secondo i costi standard previsti dal Ministero, occorrono 105 milioni di euro (350mila euro per posto letto). Con i fondi dell’ex articolo 20 avremmo a disposizione poco più di 50 milioni; un’altra quota andrebbe reperita con la vendita dei beni disponibili della Regione Abruzzo e la rimanente parte attraverso un accordo di programma con un operatore privato. “Se quindi l’ospedale dovrà essere ricostruito nell’area di via Del Mare, la struttura finanziaria non potrà prescindere dall’intervento di un partner privato. Questo è un dato di fatto e l’amministrazione Pupillo ne deve prendere piena consapevolezza”.

Infine, Manlio D’Ortona torna sul concetto di ospedale di comprensorio e sulla querelle che da giorni si sta consumando tra amministrazione comunale e Asl. “E’ davvero così importante stabilire se l’ospedale di Lanciano debba sorgere sull’area di via del Mare o a qualche chilometro da lì? L’unica garanzia che dobbiamo dare ai cittadini – conclude Manlio D’Ortona – è che l’ospedale venga realizzato nel Comune di Lanciano e abbia tutti i presidi di efficacia ed efficienza sanitaria. Il resto sono solo le solite polemiche che ci fanno perdere di vista l’obiettivo di ogni buon amministratore: lavorare per l’interesse di tutti”.

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