Provincia di Chieti, giunta ancora a 9 e le opposizioni parlano di illegittimità amministrativa

Giunta Di Giuseppantonio ancora ferma a 9 assessori. Manca il decimo, dopo la revoca delle deleghe a Silvio Tavoletta (Futuro e Libertà) ex assessore al Personale e Sviluppo delle risorse umane; Politiche giovanili; Semplificazione amministrativa; Rapporti con l’Università; Sport; Tempo Libero; Politiche dell’Area Urbana Chieti-Pescara, e da quell‘8 ottobre tutto è rimasto fermo. Non si sa se passerà la linea del presidente, che dovrebbe procedere alla sostituzione dell’esponente del Fli con Etelwardo Sigismondi (PdL), in modo da ‘riequilibrare la rappresentanza territoriale nell’esecutivo rispetto al comprensorio Vastese’. Una strada non facile per Di Giuseppantonio, vista la posizione che ha assunto Fabrizio Montepara, Coordinatore dei Gruppi di Maggioranza nel Consiglio Provinciale di Chieti. Il suo gruppo, Costituente di Centro, rivendica un assessorato, aprendo di fatto un caso.

E intanto le opposizioni chiedono ‘regolarità’. Lo sostiene innanzitutto il capogruppo del Pd, Camillo D’Amico che si affida allo statuto: “La Giunta provinciale si compone del Presidente della Provincia che la presiede e di dieci assessori, fra i quali il Vice Presidente – ricorda -. Lo statuto dell’ente non prevede deroghe o interpretazioni letterali d’altra natura. La giunta è composta da 10 componenti più il presidente eletto e, quando viene meno un componente per ragioni più disparate, è d’obbligo nominarne un altro prima di procedere a qualsiasi atto deliberativo, altrimenti si cade nella palese illegittimità. Il tempo della pazienza sta scadendo e quello del silenzio pure perché Di Giuseppantonio, al di là dei tentennamenti che sta avendo per trovare una quadra politica che gli consenta di tirare a campare, ha l’obbligo di nominare un nuovo assessore provinciale in sostituzione del defenestrato Tavoletta. Nominasse un vastese, come ha più volte annunciato senza poi essere coerente con quanto annunciato, o d’altra parte del territorio ma è necessario che agisca presto. Se ciò non avvenisse, siamo pronti a muovere ricorsi formali agli organi competenti”

A D’Amico s’aggiunge anche l’ex presidente Tommaso Coletti che parla di “ maggioranza incapace di governare, che tiene immobile la Provincia ormai da oltre due anni, con tantissimi problemi che l’ Ente deve affrontare. Una giunta debole anche sotto l’aspetto politico che non riesce a risolvere i contrasti politici nella sua maggioranza  trascurando, di fatto, gli interessi della collettività in un momento di gravi difficoltà che sta vivendo il nostro territorio”.

Per il consigliere Angelo Radica, “i veti incrociati e le aspirazioni dei singoli continuano a paralizzare l’attività dell’Amministrazione Provinciale. Facciamo appello a quegli uomini moderati che con sofferenza continuano a sostenere una maggioranza bloccata affinché con coraggio costruiscano insieme a noi nuovi percorsi e nuovi scenari per ridare slancio ed iniziativa all’Ente Provincia”.

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