Telecamere per proteggere l’Abbazia di San Giovanni in Venere

I vandali di turno ci ripenseranno più di una volta prima di deturpare l’abbazia di San Giovanni in Venere. Fra non molto, infatti, sia all’esterno che all’interno dell’antico cenobio benedettino sarà installato un sofisticato impianto di videosorveglianza per tentare di scoraggiare le azioni devastatrici dei teppisti, che fino ad oggi hanno agito indisturbati, in particolar modo nelle ore notturne, danneggiando seriamente anche alcune importanti opere d’arte esistenti nel monastero. L’iniziativa parte dall’Ufficio del Fondo Edifici di Culto (FEC) della Prefettura di Chieti in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Fossacesia e la comunità dei Padri Passionisti che da decenni custodiscono il complesso abbaziale. I lavori di adeguamento del sistema di antintrusione e videosorveglianza sono stati affidati alla ditta “La Sicurezza” di Cesarino Di Pietro di Fossacesia, dopo regolare gara d’appalto, e avranno un costo complessivo di 95.875 euro così ripartiti: 45.857 euro saranno posti a carico del FEC, 30.000 euro a carico del Comune di Fossacesia e i restanti 20.000 euro a carico della comunità religiosa dei Passionisti. I lavori saranno diretti dall’arch. Antonio Celenza, ispettore di zona della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Paesaggistici dell’Abruzzo, mentre la competenza di responsabile dei lavori resterà a carico della Prefettura. La notizia viene accolta positivamente in quanto le antiche opere d’arte e lo stesso complesso monastico saranno sottoposti a continuo monitoraggio per individuare e punire eventuali azioni di vandalismo. Ricordiamo che all’interno della basilica, la cui costruzione risale al XII secolo, sono presenti importantissimi affreschi, recentemente restaurati, e un ciclo di preziose sculture incastonate ai lati del Portale della Luna, in parte deturpate alcuni anni fa da mani ignote ma magistralmente riparate dai tecnici della Soprintendenza.

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