Mascitelli chiama in causa Fazio sui nuovi 5 ospedali in Abruzzo

“Vogliamo sapere se sia stato presentato dalla Regione la richiesta di un accordo di programma sui nuovi 5 ospedali, come prevede in modo chiaro la legge 266 del 2006, accordo di cui vogliamo conoscere gli esatti contenuti e la cui sottoscrizione è necessaria per l’impegno delle risorse. In ultimo, dopo il taglio confermato nella nuova finanziaria di un miliardo di euro nel capitolo dell’edilizia sanitaria e la conseguente decisione del governo di rivedere la programmazione di tutta l’edilizia sanitaria, vogliamo conoscere a quanto ammontano le risorse vere e in che arco temporale se ne avrà la disponibilità di cassa”

Sono questi i punti salienti della interrogazione parlamentare che il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’IdV e vice presidente della Commissione Speciale di inchiesta del Sistema Sanitario Nazionale, ha presentato la settimana scorsa e alla quale dovrà rispondere il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, oggi a Chieti. “Mi auguro che il ministro, che è persona per bene, trovi il tempo, oltre che di partecipare ai convegni, di rispondere anche in Parlamento alle nostre interrogazioni, che richiedono di essere dettagliatamente informati sul futuro, vero o presunto, dei cinque ospedali da costruire in Abruzzo. Il problema non è di poco conto – continua il senatore – visto che il rischio che abbiamo di fronte, correndo dietro a disegni fumosi, è la perdita o la revoca parziale dei fondi per l’edilizia sanitaria. Noi vogliamo sapere se un commissario ad acta può essere autorizzato all’attuazione delle fasi di progettazione e realizzazione di nuovi ospedali, senza che vi sia menzione di questo obiettivo né nei programmi operativi e né in altri atti programmatori vigenti. Sarebbe un caso unico in Italia! Così come non c’é nessun atto di Giunta o di Consiglio regionale a supporto delle azioni del commissario, esponendo di nuovo la nostra regione a ricorsi in sedi giudiziarie, a cui purtroppo siamo stati già tristemente abituati. . “E’ paradossale – conclude Mascitelli – ma in Abruzzo si sta instaurando il regime del ridicolo: prima si fa credere che un nuovo piano sanitario regionale possa essere adottato da un commissario governativo senza mettere in conto che la Corte Costituzionale potrà certamente intervenire per l’annullamento e ora si fa credere che cinque nuovi ospedali, annunciati ormai da due anni, si possano realizzare senza atti pubblici, come se fosse un fatto privato di pochi intimi”.

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