Virtus sfortunato e sciupone a Cremona

Due legni colti e un rigore sbagliato, roba che giustificherebbe un pelligrinaggio. La Virtus perde a Cremona, lo fa recriminando sul primo gol dei padroni di casa su rigore, sbaglia molto e conferma i suoi limiti fuori casa. Non c’è D’Aversa, mente del centrocampo rossonero un’assenza che ha posto interrogativi su chi avrebbe schierato Gauteri e come si sarebbe sviluppata la manovra dei frentani di fronte a una squadra che adotta lo stesso modulo. Gauteri non smentisce la indicazioni della vigilia e manda in campo Aridità tra i pali; Amenta, Mammarella, Vastola, Massoni; Amenta, D’Aversa, Capece; Pavoletti, Volpe, Titone.  S’inizia e la partita è spettacolare. Entrambe le squadre si affrontano a viso aperto, con il Lanciano che cerca le verticalizzazioni per mettere nelle condizioni gli uomini di fascia di creare spazi per Pavoletti. Manovre efficaci, che all’11 con Turchi e al 12’ con Vastola, vanno alla conclusione con il difensore frentano che coglie in pieno la traversa. Grande pericolo per la Cremonese, che reagisce con veemenza e si fa vedere dalle parti di Aridità. E in una di queste azioni, arriva la doccia fredda per gli uomini di Gauteri: Musetti, appostato al vertice dell’area di rigore, riceve palla, entra, ma va giù. Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto indica il dischetto, tra le proteste dei rossoneri. Lenoci non sbaglia.

Il Lanciano non ci sta, reagisce ma non riesce a sfondare. Ci prova da calcio piazzato con Mammarella, con l’estremo Alfonso che si supera e mette in angolo.

Si va al riposo e quando si riprende il pallino del gioco lo tengono i rossoneri, che si gettano in avanti alla ricerca del pareggio. Ci prova al 13’ Volpe di testa, e Pavoletti, sempre di testa, che però non inquadra la porta. La squadra di Gauteri, ovviamente, si sbilancia e offre il fianco ai padroni di casa, che trovano il secondo gol con Minelli. I Frentani che, come loro costume, non mollano si rifanno sotto, riescono ad ottenere anche un rigore. Stavolta sul dischetto non va Turchi, ma Volpe, che domenica scorsa aveva abbattuto l’Andria. Rincorsa, e parata di Alfonso. Una batosta. Eppure c’è il tempo di cogliere un altro legno. E’ Titone, in pieno recupero a centrare il palo e a chiudere un’altra domenica da dimenticare per il Lanciano.

Prima Divisione – Girone B – 10ª giornata – Barletta-Feralpisalo 0-1; Bassanov.-Siracusa 1-2; Cremonese-V. Lanciano 2-0, 28’pt. Lenoci rig (C), 63’ Minelli; Latina-Andria 5-2; Piacenza-Carrarese 0-3; Spezia-Portogruaro 0-2; Sudtirol-Prato 2-2; Trapani-Frosinone 2-2; Triestina-Pergocrema 3-2

Classifica – Frosinone 20; Pergocrema, Carrarese 18; Portogruaro 17; Virtus Lanciano (-1), Sudtirol (-1), Trapani, Siracusa, Cremonese 15; Triestina 13; Piacenza (-4) 12; Barletta, Spezia 11; Andria Bat 10; Latina 9; Prato 8; Bassano Virtus 6; Feralpisalò 5

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