Processo a Del Turco, parla l’ex moglie di Aracu

Un fiume in piena, con particolari che non mancheranno di sollevare un polverone in casa PdL. Per quattro ore Maria Maurizio, ex moglie del parlamentare e coordinatore del PdL Sabatino Aracu, ha reso la sua testimonianza nel processo sulle presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese e ha riferito ai giudici i rapporti tra il suo l’ex marito e Vito Domenici, ex assessore regionale alla sanità proprio nel periodo in cui Aracu era coordinatore regionale di Forza Italia. Cene, incontri, bustarelle e ha tirato in ballo anche nomi importanti.

La Maurizio ha parlato non solo di buste contenenti soldi che venivano poste nella cassaforte di casa, a volte anche da lei stessa, ma anche di regali, gioielli in particolare, ricevuti da Conga ed Angelini in prossimità delle festività natalizie. La donna ha raccontato in aula che l’ex marito – presente anche lui in aula, per la prima volta, seduto accanto ai suoi difensori di fiducia, Giulia Bongiorno e Giuliano Milia -, che Aracu aveva sempre disponibilità di denaro in contante, con cui venivano pagate tutte le varie spese. Poi ha parlato dei rapporti dell’ex marito con imprenditori, come Giuseppe Spadaccini, di cui furono ospiti in Sardegna nell’estate 2001, e con politici nazionali e locali: il capogruppo Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ed il senatore Filippo Piccone, coordinatore Pdl in Abruzzo, entrambi fuori dall’inchiesta. Riguardo a Cicchitto, ha raccontato che all’epoca era interessato a fare il coordinatore nazionale di Forza Italia e che il marito “lo appoggiava pienamente”. Per quanto concerne Piccone, ha riferito che lui e Aracu avevano ‘interessi’ in comune e che l’ex marito all’epoca ne appoggiava la candidatura al Senato. Sempre a proposito di Piccone, ha fatto presente che fornì gli infissi di molti appartamenti di loro proprietà. E poi di un pranzo a Roma durante il quale l’ex marito e l’ex assessore Domenici si passavano un foglio contenente i nomi delle cliniche private Villa Letizia e Villa Pini seguite da alcune cifre. ‘Domenici – ha detto – o diceva sì o apportava modifiche’. E ancora. Ha poi riferito delle somme di denaro che Angelini e l’ex manager della Asl di Chieti, Luigi Conga, entrambi imputati, portavano al marito nella loro casa di Pescara. “Conga – ha sostenuto Maria Maurizio – portava i soldi in una busta di carta bianca, Angelini in una di plastica. L’ex manager della Asl veniva una volta al mese e si presentava sempre all’ora di pranzo. Non assistevo al loro incontro e neanche a quello con Angelini. L’ex titolare di Villa Pini – ha aggiunto – ho avuto modo di incrociarlo una volta mentre stavo uscendo. Non restavo in casa perché disapprovavo la presenza di quelle persone. In quell’occasione Angelini portava una busta di plastica, che al mio rientro ho trovato sul tappeto. Poi ho guardato dentro la cassaforte e c’erano i soldi”.

Racconti, questi ultimi, che nel contro esame, sono stati contestati dall’avvocato Bongiorno. Sulle buste di soldi ricevute da Conga e Angelini, l’avvocato ha ricordato che la Maurizio, a suo tempo, affermò agli inquirenti di non aver mai visto somme di danaro in quelle buste. Sempre su sollecitazione della Bongiorno, la donna ha detto che l’ex marito non le parlò mai di tangenti. Al termine della testimonianza della Maurizio, sia Conga sia lo stesso Aracu hanno voluto rilasciare dichiarazioni spontanee, contestando quanto da lei riferito. Aracu ha parlato soprattutto dei rapporti personali con la ex moglie, divenuti difficili subito dopo la nascita della loro figlia e di continui litigi andati avanti sino alla separazione avvenuta nel 2007.

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