Incendio dell’opificio Terraverde a Piano di Sacco, ordinanza di tutela ambientale del sindaco di Città Sant’Angelo

Il sindaco di Città Sant’Angelo Gabriele Florindi ha firmato un’ordinanza con alcune indicazioni precauzionali da adottare in seguito all’incendio dell’opificio Terraverde in via delle industrie, contrada Piano di Sacco. Il testo è stato concordato dai Sindaci dei comuni interessati (Collecorvino, Picciano, Elice e Città S. Angelo) durante un incontro – ieri sera (lunedì 31 ottobre) alle 18- in Prefettura. Questa mattina ha condiviso il testo anche il Sindaco di Cappelle.

L’ordinanza stabilisce una zona di attenzione con raggio di mille metri dal sito dell’incendio: per consentire un migliore campionamento degli inquinanti da parte di ASL e ARTA – e dunque l’efficacia delle loro analisi – all’interno di questa area devono essere sospese tutte le attività di lavorazione meccanica dei terreni, aratura e pascolo. Questo per  impedire che eventuali sostanze inquinanti si mescolino nel terreno, vanificando i test degli esperti. Si andrà così ad evitare anche il più remoto rischio che eventuali inquinanti entrino nel ciclo alimentare degli animali. La sospensione e le precauzioni indicate vanno osservate fino a quanto ASL ed ARTA non avranno comunicato che la situazione si è normalizzata. Si tratta di misure puramente precauzionali in mancanza di dati sufficienti per stabilire la reale presenza di potenziali inquinanti.

Per la stessa ragione, i Sindaci raccomandano ai titolari delle aziende della zona – che in qualsiasi modo producano o trattino alimenti destinati al consumo umano o animale – di potenziare i sistemi di autocontrollo interno per segnalare l’eventuale presenza di contaminanti sulle matrici alimentari. Raccomandano inoltre ai curiosi che in queste ore si affollano nella zona dell’incendio – accompagnati anche da bambini – di evitare di esporsi all’inalazione dei fumi e di non ammassarsi nelle aree perché potrebbero intralciare le operazioni di spegnimento.

Le operazioni di spegnimento del fuoco, condotte dall’encomiabile sforzo del personale dei Vigili del Fuoco coordinati dal Comandante Provinciale – anche’egli costantemente presente sul posto – proseguono anche in queste ore, con l’ausilio di un elicottero dei Vigili del Fuoco e del personale della Linda SpA – la società municipalizzata per la gestione dei rifiuti – che si sta occupando delle prime operazioni di recupero del materiale rimasto ancora incombusto.

ARTA è presente sul posto dalle prime ore della mattinata del 30 ottobre con un proprio laboratorio mobile e personale qualificato che sta eseguendo H24 continui monitoraggi sulla qualità dell’aria. Non si hanno a disposizione ancora dati definitivi circa le potenziali fonti di inquinamento sprigionate dall’incendio, anche perché si tratta di analisi molto complesse che richiedono tempo ed un monitoraggio costante e su aree estese. Il SIAN (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) della ASL di Pescara è stato presente sul posto con i propri vertici ed ha garantito il proprio appoggio nell’effettuare l’attività di monitoraggio sull’area interessata. Il Corpo Forestale dello Stato ha prestato la propria collaborazione fin dalle prime ore e nella giornata di ieri è intervenuto anche con un proprio elicottero per agevolare le operazioni di spegnimento. Al momento gli inquirenti non sono in grado di dare una prima indicazione sulla natura dell’incendio, perché sono in attesa dei risultati dei rilievi fatti dai Vigili del Fuoco. La riunione dei Sindaci di ieri sera, sollecitata dal sindaco Florindi, è stata promossa dalla Prefettura che – pur non avendo competenze in campo ambientale – per legge individuate in capo a Regione e Provincia – ha voluto offrire la propria validissima collaborazione ai Sindaci delle città coinvolte, per promuovere un momento di raccordo tra enti locali ed istituzioni interessate al problema (ASL, ARTA, Vigili del Fuoco, Carabinieri NOE). Naturalmente in queste ore sono già stati interessati del problema Regione Abruzzo e Provincia di Pescara.

 

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