Piste ciclabili a Pescara, Sel denuncia il loro stato di abbandono

Le piste ciclabili a Pescara sono nel degrado più totale. La denuncia è stata fatta dal circolo di Sinistra Ecologia e Libertà che in una nota evidenzia le problematiche relative alla viabilità ciclabile. Secondo Sel i punti critici sono molteplici: da un lato manca completamente la manutenzione ordinaria, dall’altro le piste della città sono carenti di segnaletica orizzontale e verticale a norma. A rendere il quadro ancora più desolante, prosegue la nota, è la totale assenza di collegamenti fra le diverse piste della città, che rendono complicato spostarsi in bicicletta. Per quanto riguarda la pista ciclabile di Via Firenze, le strisce di divieto di transito sono completamente scolorite e, molto spesso, macchine e camion parcheggiano sulla pista ostacolando e rendendo pericoloso il percorso al ciclista. Sel ritiene doveroso, vista l’importanza del collegamento ciclabile, il rifacimento della segnaletica orizzontale e contestualmente l’installazione di cordoli. Altre segnalazioni che provengono da Sel riguardano la drammatica situazione della pista ciclabile sul Lungoargine Nord con il manto ridotto in pessime condizioni, la totale assenza di attraversamenti ciclabili a norma e le pessime condizioni di incuria nella quale versa la pista del Lungofiume Sud. A rendere pericolosi i percorsi, aggiunge la nota, sono le radici degli alberi che alterano il manto stradale, come ad esempio in Viale Sabucchi, oppure le assi dissestate del ponte ciclabile di ferro. Sel chiede a Comune e Provincia che, nelle loro rispettive piste di competenza, adottino tutti i provvedimenti al fine di garantire la sicurezza dei ciclisti, manutenendo correttamente le piste e studiando un piano per la mobilità ciclabile che colleghi in maniera funzionale le piste della città. Intanto è già stata depositata una interrogazione del consigliere Di Iacovo (SEL) che chiede al sindaco Mascia spiegazioni per l’abbandono in cui si trovano le piste ciclabili e cosa abbia in animo di fare per risolvere questo stato di pericolosa sciatteria.

“Le piste ciclabili sono in un tale stato di abbandono da renderle non solo difficilmente utilizzabili ma anche molto pericolose. Tutta la mobilità cittadina andrebbe pianificata e messa in sintonia con le linee dei mezzi pubblici, i parcheggi, e le piste ciclabili. Cambiare un senso unico a settimana non serve a nulla, bisogna rendere la mobilità in bici e quella pubblica comode e convenienti, non carenti e pericolose o la gente preferirà sempre prendere la propria auto”.

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