Processo a Del Turco, in aula le cartolarizzazioni e le indagini della polizia giudiziaria

Le indagini della polizia giudiziaria e le cartolarizzazioni sono state al centro, oggi, del processo all’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, per presunte tangenti nel mondo della sanità abruzzese. In mattinata è salito sul banco dei testimoni, il luogotenente dei carabinieri Pasquale Mattetti, che ha ricostruito davanti ai giudici del tribunale di Pescara le varie tappe delle indagini. Nello specifico ha parlato dei documenti acquisti a Villa Pini relativi ai prelievi effettuati dal 2005 al 2008. Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2007 i prelievi ammonterebbero ad oltre sei milioni di euro. Mattetti ha anche raccontato delle perquisizioni eseguite a carico di Camillo Cesarone il 14 luglio del 2008, giorno dell’arresto. Nell’abitazione di Chieti sono stati trovati diversi orologi, tra cui cinque Rolex e un Cartier. Mentre nella casa di Francavilla numerosi curriculum e un foglio con la scritta ‘Angelini ha presentato due relazioni tecniche, la procura dice che sta collaborando’. Sempre in mattinata ha testimoniato in aula un dirigente della Regione, Dario Soria, nel 2007 responsabile delle risorse finanziarie. Per quanto riguarda la prima carolarizzazione ha riferito che non voleva firmare la delibera relativa in quanto non la conosceva non avendo partecipato all’istruttoria della pratica. ‘Masciarelli – ha detto – insisteva, così ho chiesto un ordine di servizio’. Sulla seconda cartolarizzazione ha invece raccontato di aver preso parte alla stesura della delibera occupandosi degli aspetti finanziari. Anche gli altri due testimoni hanno parlato della prima cartolarizzazione con riferimento pero’ alla asl di Chieti e all’ex direttore generale Luigi Conga. Al termine delle testimonianze è stato fissato il calendario delle udienze relative al 2012. Da gennaio a dicembre si terranno tre udienze al mese. Per i mesi di luglio e agosto invece non sono previste udienze.

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