L’Aquila, protesta dei cittadini per la restituzione delle tasse. Cialente: “Stavolta andremo avanti a oltranza”

“Il nostro non è un capriccio, ma in questa città la ricostruzione è ferma da marzo. Abbiamo il diritto di essere qui e venerdì prossimo saremo anche di più. Mi aspetto di vedere insieme a voi anche i vostri figli perché stiamo difendendo il loro futuro. Noi sospenderemo la nostra protesta solo quando l’emendamento finirà nel sub emendamento della Commissione del Senato, perché si dovrà stabilire una volta per sempre che le tasse gli aquilani non le dovranno pagare”.

E’ un Massimo Cialente amareggiato ma deciso altrettanto deciso a difendere i suoi cittadini quello che arringa la folla accorsa alla villa comunale per la manifestazione indetta per manifestare contro il provvedimento che sospende la proroga per la restituzione delle tasse non pagate nel periodo di sospensione post terremoto. Parla a cittadini disillusi il sindaco, a quelli che dovevano essere i protagonisti del più grande cantiere d’Europa. Invece sono in piazza, a protestare. La manifestazione si tiene mentre a Roma proseguono gli incontri del commissario Gianni Chiodi, in cerca di una soluzione al cospetto del sottosegretario Gianni Letta. Arriva qualche notizia dalla Capitale, che non soddisfa: si è arrivati a una nuova sospensione sulla restituzione delle tasse sospese dall’aprile 2009 a giugno 2010. E non potrebbe essere diversamente dal momento che ogni 6 mesi, la minaccia si ripropone. A fianco dei cittadini i consiglieri regionali, che hanno sospeso i lavori dell’assemblea ordinaria e quella straordinaria sulla soppressione dei tribunali, lavori rinviati a domani mattina alle 11. Ci sono anche i sindaci del cratere, la Provincia de L’Aquila, sindacalisti. C’è rabbia mista a preoccupazione tra la folla accorsa, d’altro canto da Montecitorio arriva la notizia che il governo non ha più una maggioranza che lo sostiene. Potrebbe avere riflessi sulla battaglia che gli aquilani stanno portando avanti? L’inter sulla legge di stabilità andrà avanti, dunque la gente, da queste parti s’aspetta che venga presa una decisione definitiva sulla questione tasse. Se si apre uno spiraglio, non si vede la luce sulla difficilissima situazione lavorativa nel capoluogo e nei centri del cratere. 9347 persone percepiscono la cassa integrazione, 5 mila sono senza occupazione in una terra dove il terremoto ha fatto male, ma sta facendo anche peggio l’incertezza nel domani. Venerdì prossimo alle ore 15, sempre alla villa comunale, nuova manifestazione “perché non fermeremo la nostra mobilitazione fino a quando non vedremo accolte le nostre istanze – annuncia Cialente.

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