Ortona, 10 malviventi assaltano furgone portavalori

Proprio come in una sequenza di un film. Un assalto impressionante, durato pochi minuti. E’ stata studiata nei minimi particolari la rapina ad un furgone portavalori della società “Aquila”, compiuta ieri sera ad Ortona nei pressi della sede dell’Istituto di vigilanza.

Dopo aver prelevato gli incassi di supermercati e banche della provincia di Chieti, il portavalori dell’istituto di vigilanza si accingeva a rientrare in sede, non molto distante dal luogo dell’assalto.

Il mezzo blindato, infatti, è stato speronato all’altezza della rotatoria di viale della Libertà, alle porte del centro abitato, da due fuoristrada “Cherokee” risultati rubati in provincia di Taranto.

I banditi armati ed incappucciati, una decina in tutto, hanno disarmato i tre vigilantes a bordo e dopo aver esploso all’indirizzo del furgone almeno tre colpi di fucile calibro 12 (diversi bossoli trovati dai carabinieri sull’asfalto), hanno successivamente forzato il furgone portavalori e rubato alcuni sacchi pieni di contante.

Forse per la fretta di fuggire, i malviventi non sono riusciti a violare la cassaforte dell’automezzo, rinunciando a 650 mila euro.

Questa, infatti, la somma rimasta nella cassaforte blindata del veicolo che i malviventi non sono riusciti a violare. Quella del denaro rimasto è al momento l’unica certezza sui soldi trasportati dal veicolo, perché il bottino è ancora in via di quantificazione. Una cifra molto ingente, si limitano per ora a dire i carabinieri della compagnia di Ortona, che indagano sull’episodio. Solo la società “Aquila” potrà dare, ultimati tutti gli accertamenti, la cifra esatta.

Sulla rocambolesca azione criminale indagano i carabinieri del comando di Ortona insieme al comando provinciale di Chieti, che in queste ore, oltre ad ascoltare i tre vigilantes, usciti incolumi dalla spericolata azione dei banditir, stanno vagliando ogni minimo indizio.

Sull’asfalto sono stati trovati diversi bossoli. Il furgone dell’istituto di vigilanza “Aquila” S.r.l., nelle prossime ore, sarà sequestrato e messo a disposizione degli inquirenti per ulteriori esami.

Le ricerche sono state estese sul tutto il territorio abruzzese e sulle regioni vicine del Molise e della Puglia.

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