Fondi Giovanardi, indagato il vescovo ausiliare de L’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole

E’ accusato dal pubblico ministero Antonietta Picardi, titolare dell’inchiesta, di aver rilasciato false dichiarazioni nel corso di un interrogatorio e di favoreggiamento Per questo è finito sul registro degli indagati. L’inchiesta che coinvolge il presule è quella relativa alla tentata truffa messa in atto dalla Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo i cui organizzatori, il professore romano Fabrizio Traversi e il medico aquilano Gianfranco Cavaliere, avrebbero cercato di appropriarsi di 12 milioni di euro provenienti dai cosiddetti ‘fondi Giovanardi’ destinati ad attività sociali per il post terremoto. Per l’accusa, D’Ercole avrebbe messo al corrente il professor Traversi, finito ai domiciliari qualche giorno dopo, che c’era un’inchiesta sulla Fondazione. Oltre a Traversi e Cavaliere, ed ora anche a monsignor D’Ercole, sono indagati l’ex assessore provinciale e regionale Mimmo Srour, il sindaco di San Demetrio né Vestini, Silvano Cappelli, e il presidente di Eurispes Abruzzo, Nicola Ferrigni. D’Ercole era stato vice presidente della Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo presieduta dall’arcivescovo metropolita de L’Aquila Giuseppe Molinari. Entrambi hanno poi lasciato i loro rispettivi incarichi dimettendosi tra le fine di agosto e gli inizi del settembre scorso. Ai due principali indagati, Traversi e Cavaliere, il pm contesta il reato di tentata truffa aggravata ai danni dello Stato.

“Con dispiacere, ho ricevuto ieri un avviso di garanzia nel quale mi si accusa di non aver detto la verità al giudice quando sono stato ascoltato come persona informata e di aver comunicato notizie riservate a persona indagata. Posso solo ribadire la mia sincerità, confermare che ho piena fiducia nella Magistratura e che, pertanto, quando sarò ascoltato nuovamente avrò modo di chiarire tutto e di dimostrare la mia perfetta buona fede. Sono grato a tutti coloro che in questo momento mi sono vicini”. Così il vescovo ausiliare de L’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole, ha commentato l’avviso di garanzia notificatogli dalla Procura aquilana nell’ambito dell’inchiesta sui cosiddetti Fondi Giovanardi del post terremoto.

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