Gli avvocati di Lanciano replicano a Di Primio: “I politici hanno parlato di unificare Chieti e Pescara”. Ortona rivendica autonomia decisionale

“Il Sindaco di Chieti, avvocato Umberto Di Primio, nei giorni scorsi ha comprensibilmente difeso il tribunale teatino. Ci preme però specificare che nessuno attacco è stato mai mosso nei riguardi di Chieti da parte della Camera Penale di Lanciano, che piuttosto si è prodigata per stimolare una efficace presa di posizione istituzionale a difesa del Tribunale di Lanciano, minacciato appunto di soppressione, senza raziocinio, come per i tribunali di Avezzano, Sulmona e Vasto”.

E’ la puntualizzazione dell’Avv. Alessandro Troilo, Presidente della Camera Penale di Lanciano, che così replica al primo cittadino di Chieti, Di Primio, che l’altro giorno era intervenuto per contestare la presa di posizione degli avvocati frentani che, secondo il sindaco teatino, avevano sollecitato l’accorpamento tra il tribunale di Chieti e quello di Pescara.

“La proposta di iniziare a ragionare su un accorpamento tra gli uffici giudiziari di Chieti e Pescara, poi, non è certo venuta dalla Camera Penale né dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, ma è scaturita dalla discussione che ha preceduto l’adozione del documento unitario, approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di Lanciano del 10 ottobre scorso. La peculiare situazione che caratterizza le finitime Città di Chieti e Pescara è stata evidenziata dal Consigliere regionale Nasuti e dal Sen. Legnini; quest’ultimo, in particolare, ha seccamente affermato che “non si può pensare di lasciare due tribunali a quindici chilometri l’uno dall’altro” appartenenti ad “un contesto urbano e territoriale ormai sostanzialmente unificato”.

Allo stesso modo, l’accorpamento al Tribunale di Lanciano della circoscrizione ortonese è stata avanzata dal Consigliere Provinciale Avv. Remo Di Martino, il quale ha sostenuto: “Dobbiamo tornare alla storia, dobbiamo veramente tornare alla Frentania, dobbiamo dire che Ortona e Lanciano possono stare insieme. Ortona come sezione distaccata di Chieti non serve a niente”.

La Camera Penale di Lanciano, al di là di ogni campanilismo, ed a fronte di una pericolosa scure normativa, è invece attiva nella difesa dei tribunali che sul territorio costituiscono un valido presidio di legalità e che con la loro efficienza e le loro adeguate strutture assicurano il servizio della giustizia ai cittadini ed all’economia del proprio circondario”.

Intanto si è tenuto un vertice a Chieti tra il Presidente del Tribunale, Geremia Spiniello, il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Pierluigi Tenaglia, Il Sindaco di Ortona, Nicola Fratino, e l’Assessore Provinciale Remo Di Martino. Al centro dell’incontro il paventato accorpamento del Tribunale di Ortona con quello di Lanciano. Il Sindaco Fratino ha ritenuto, infatti, opportuno fare alcune precisazioni alla luce della delibera approvata dal Consiglio comunale di Lanciano, in cui, impropriamente, si afferma la disponibilità di Ortona all’accorpamento con il Tribunale di Lanciano. Il Sindaco ha precisato che “Ortona è sezione del Tribunale di Chieti ed è parte integrante dell’importante Tribunale del Capoluogo di Provincia. Gli standard di efficienza sono elevati”, ha continuato Fratino, “l’organico è completo e l’indice di produttività adeguato ai livelli indicati dal Ministero. Vi sono, quindi, tutti i presupposti – ha concluso il Sindaco – per mantenere l’autonomia della sezione di Ortona”. L’inopportunità di mettere gli uni contro gli altri, dividendo i territori, è stata sostenuta, invece, dall’assessore Provinciale Remo Di Martino. “Occorre avere una visione d’insieme – ha proseguito Di Martino – capace di unire le risorse ed i territori nell’interesse dei cittadini e, quindi, della giustizia”.

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