Usura, la procura di Lanciano sequestra beni per 60mila euro

Il gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha disposto il sequestro preventivo di 20.000 euro e 4 autovetture intestate a prestanome di Vincenzo Bevilacqua, arrestato il 17 ottobre scorso con l’accusa di usura ed estorsione in concorso con Nicola D’Alba dai carabinieri di Atessa. Il sequestro preventivo di beni riconducibili ai due accusati di usura ed estorsione con l’aggravante di aver agito in danno di chi si trova in stato di bisogno ammonta a circa 60.000 euro complessivi ed è stata richiesta e ottenuta dal procuratore della Repubblica di Lanciano, Francesco Menditto.

“A seguito delle indagini patrimoniali svolte dai carabinieri di Atessa il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta di questo Ufficio, ha ordinato il sequestro di circa 20.000 euro presenti su un deposito postale e di 4 autoveicoli (Toyota Yaris, Mercedes 220, Fiat Punto e Fiat Brava) intestati a prestanome, ai sensi dell’art. 12 sexies l. 356/92, norma introdotta con specifico riferimento ai reati in materia di criminalità organizzata”, spiega in una nota il Procuratore della Repubblica di Lanciano.

“Il sequestro, oggi eseguito dai carabinieri, è stato disposto sulla base di norme che consentono di perseguire il contrasto di gravi delitti attraverso la sottrazione agli indagati/imputati di patrimoni illecitamente accumulati che, in caso di condanna, sono confiscati e devoluti allo Stato”. Bevilacqua è accusato insieme a D’Alba di aver applicato tassi di interesse al 60% per dei prestiti a dei commercianti di Atessa. Bevilacqua, in particolare, utilizzava il nome della convivente per coprire le proprie attività delittuose e disponeva di un numero e tipologia di auto “palesemente eccedenti le concrete disponibilità finanziarie dell’intero nucleo familiare e comunque non giustificabili da alcuna lecita risorsa economica – ha sottolineato il capitano dei carabinieri di Atessa, Vincenzo Orlando. Bevilacqua e D’Alba si trovano nella casa circondariale di Villa Stanazzo di Lanciano, sottoposti alla misura cautelare della custodia in carcere.

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