Nuovo ospedale di Lanciano e elettrodotto, l’Udc accusa la maggioranza: “Si muove in modo contraddittorio e confuso”

Il Gruppo Consiliare UDC di Lanciano esprime soddisfazione ma, anche, estrema meraviglia per quanto appreso in questi giorni in ordine al progetto del nuovo Ospedale, peraltro solo dagli organi di stampa. Infatti, accogliamo con favore la dichiarazione del Sindaco Pupillo secondo cui di certo non costituisce un problema lo spostamento dell’Ospedale “di qualche chilometro rispetto alla posizione attuale”!  Invero, la Città ha perso molto tempo nella corsa verso un nuovo Ospedale, e non certo per colpa dell’UDC che, invece, già in occasione del Consiglio Comunale straordinario di circa due mesi fa, aveva già fatto rilevare la necessità di lasciare aperta la strada ad una ipotesi diversa dalla costruzione sull’attuale sito, aprendo da subito un confronto ed un dialogo costruttivo e sereno con ASL e Regione, nell’esclusivo interesse dei cittadini senza condizionamenti né di coalizione né elettorali. La scelta, tuttavia, era stata quella -che tutti conosciamo- di perseguire la strada più difficile.

In quella occasione avevamo anche proposto una soluzione, in linea con la normativa di settore e con le logiche di deospedalizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale, per assicurare una reale ed efficiente risposta, immediata ed appropriata, ai bisogni di salute nel territorio comunale di Lanciano, potenziando e mettendo a sistema le strutture sanitarie della ASL presenti nel Comune di Lanciano, in una sorta di “Cittadella della salute” dove il cittadino potrebbe trovare facilmente e tempestivamente soluzione a tutte le richieste di prestazioni ambulatoriali, di laboratorio e di altra natura, senza necessità di congestionare la struttura ospedaliera, che dovrebbe essere esclusivamente preposta al ricovero per le acuzie.

Quella proposta, riteniamo, è ancora oggi l’unica soluzione percorribile e, per questo, ci impegniamo a rinnovarla al più presto nelle competenti sedi istituzionali!

In altri termini, dopo aver tentato una difesa ad oltranza dell’esistente ed aver intavolato un vero e proprio muro contro muro con Regione ed ASL, dopo aver annunciato di essere certa della possibilità tecnica di realizzare il nuovo ospedale sull’attuale sito, quasi a tempo scaduto l’Amministrazione fa marcia indietro e concorda sulla possibilità di realizzazione del nuovo Nosocomio in altra area, senza alcun confronto né politico né tecnico.

Apprendiamo addirittura che l’Amministrazione avrebbe già indicato alla ASL ed alla Regione il sito per la realizzazione del nuovo Ospedale, evitando il confronto con le altre forze politiche presenti in Consiglio. Evidentemente questa è una prerogativa esclusiva della maggioranza!

Siamo quindi oggi costretti ad evidenziare, ancora una volta dopo la vicenda Parco ed Elettrodotto, che l’Amministrazione Pupillo, al di là delle dichiarazioni di facciata, anche sugli argomenti cruciali che condizionano la pianificazione e la programmazione territoriale e che sono finalizzati alla tutela della salute dei Cittadini, si muove in modo contraddittorio e confuso, tenendo più all’interesse politico che a quello collettivo.

Infine, non riteniamo utile ragionare e confrontarci sull’argomento senza conoscere il merito delle valutazione tecniche e di programmazione che hanno spinto l’Amministrazione Pupillo a questo improvviso colpo di scena, ma ricordiamo che una parte dell’attuale maggioranza, nelle scorse settimane, era pronta addirittura ad organizzare iniziative “clamorose al fine di evitare l’ennesimo scippo!” mentre ora con proprie dichiarazioni alla stampa, in autonomia dal resto della coalizione, cerca di giustificare scelte sbagliate e di scaricare su altri i ritardi nelle decisioni.

Certo, per tentare di motivare un inspiegabile cambio di rotta è più facile provare a far apparire contraddittoria l’opposizione: ma la Cittadinanza, sempre più attenta ed informata sulle questioni di fondamentale importanza, sa che l’UDC ha già da diversi mesi proposto di cogliere l’occasione, unica ed irripetibile, di realizzare un nuovo Ospedale per la nostra Città -a vocazione comprensoriale ed in grado di servire l’intera area Frentana-Sangro-Aventino-, la cui localizzazione dovrebbe essere in una posizione baricentrica rispetto al Comprensorio ma pur sempre in agro di Lanciano.

Ad ulteriore dimostrazione dello spirito collaborativo e mai preconcetto a cui improntiamo l’esame e la discussione delle singole questioni ed al fine di assumere una decisione consapevole in ordine all’ubicazione più idonea a perseguire realmente gli interessi dei Cittadini, riteniamo che sia utile confrontarsi sul tema nelle sedi istituzionali, anche sulle infrastrutture necessarie e sulle altre scelte strategiche (come la localizzazione della nuova Fiera), nell’ottica di una valutazione complessiva su quale debba essere lo sviluppo della Città e su quali servizi e strutture offrire al Comprensorio, per recuperare la “centralità” tanto a lungo sbandierata.

Non da ultimo, riteniamo priva di fondamento ed irricevibile la proposta formulata dal Sindaco sulla possibilità che l’Ospedale venga realizzato con i fondi a disposizione della Regione da parte del Comune: com’è noto, la realizzazione, la proprietà e la gestione delle strutture che erogano prestazioni sanitarie competono esclusivamente alle Aziende e agli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, dunque alla ASL sulla base della programmazione regionale, essendo il ruolo del Comune, non certo da meno, quello della programmazione del territorio, nonché quello, importantissimo, di rappresentanza dei bisogni -anche di salute- dei Cittadini rappresentati!

Infine, non ci possiamo esimere dallo stigmatizzare, con forza e decisione, l’atteggiamento non ortodosso utilizzato dalla Giunta Municipale in ordine alla questione Elettrodotto: in più occasioni è stato affrontato l’argomento in incontri riservati solo ai rappresentanti della maggioranza ed alla presenza di altri rappresentanti degli Enti interessati, senza né invitare i rappresentanti della minoranza in Consiglio Comunale (che rappresentano il 50% dei cittadini lancianesi) né, quantomeno, riferirne nelle sedi idonee (Conferenza di Capigruppo, Consiglio, Commissioni) quali siano stati i risultati delle azioni sino ad ora messe in campo e quali siano le intenzioni dell’Amministrazione.

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