La Confcommercio chiede la riapertura ‘sperimentale’ del Corso di Lanciano

Non è più rimandabile la riapertura al traffico di corso Trento e Trieste, una strada interrotta, piuttosto che una vera e propria isola pedonale. Confcommercio torna su un argomento caro all’associazione e su un provvedimento contestato ormai da 32 anni. Gli effetti della chiusura totale di corso Trento e Trieste sono stati deleteri negli anni: spopolamento del centro, caos della circolazione automobilistica attorno al corso, carenza di parcheggi e drastica riduzione delle vendite negli esercizi commerciali.

“Sono innumerevoli le battaglie condotte negli anni dalla nostra associazione – precisa il presidente di Confcommercio Angelo Allegrino – ma a nulla sono valse le centinaia di istanze inviate alle varie amministrazioni, le proteste e le serrate dei commercianti e la constatazione dell’evidente stato di sofferenza in cui versa attualmente il corso, sia dal punto di vista economico che da quello dello scambio sociale”. All’indomani dello sbandierato progetto di riqualificazione dell’isola pedonale Confcommercio torna ad invitare l’amministrazione ad un confronto. “Chiediamo che l’assessore al commercio Pino Valente e la nuova amministrazione, che abbiamo sollecitato lo scorso giugno – precisa Allegrino – si apra all’eventualità di una riapertura almeno parziale di corso Trento e Trieste”.

L’idea che Confcommercio propone ormai da anni è quella di una sperimentazione in vista di futuri progetti di riqualificazione e di programmazione del traffico urbano. Corso Trento e Trieste, quasi deserto nelle ore mattutine, potrebbe essere riaperto al traffico veicolare almeno durante il giorno e nelle prime ore del pomeriggio. La chiusura al traffico potrebbe essere prevista invece dal tardo pomeriggio in corrispondenza del passeggio cittadino. La soluzione sarà inoltre suscettibile di valutazione e, se ben accolta dalla popolazione residente e dai commercianti, potrebbe rappresentare un valido suggerimento per future programmazioni riguardo il restyling dell’isola pedonale su argomenti come arredi urbani, la previsione di parcheggi a raso e la pavimentazione del manto stradale. “Ognuno dovrà essere in grado di assumersi le proprie responsabilità – sottolinea il presidente Allegrino – se la sperimentazione non dovesse essere ben accolta siamo pronti a tirarci indietro”.

Confcommercio sposa anche la recente petizione a firma di una sessantina di commercianti di corso Trento e Trieste e delle vie limitrofe che, spontaneamente, ha scritto al sindaco Mario Pupillo per suggerire la riapertura al traffico del corso.

“Non siamo contro l’isola pedonale – scrivono i commercianti – ma l’assenza di traffico solo in un pezzo della strada più importante della città non può essere scambiata per tale. Mancano infrastrutture indispensabili e non c’è un arredo urbano accattivante in grado di attrarre potenziali clienti. Il salotto buono di Lanciano è diventato un tratto di strada desolatamente e tristemente vuoto, si anima solo in estate, quando ci sono iniziative interessanti”. “E’ necessario restituire al corso vitalità, vivacità e dinamismo – si legge ancora nella petizione – altrimenti il commercio del centro città si avvia ad una fine inesorabile”. Come Confcommercio anche i firmatari dell’appello propongono all’amministrazione la riapertura sperimentale di corso Trento e Trieste, ma questa volta dalla mattina fino alle 18. “D’inverno il passeggio quasi non esiste – considerano i commercianti – mentre le auto di Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia, dei fornitori e di qualche abusivo fanno del corso tutt’altro che un’isola pedonale”.

“Chiediamo che questa parte considerevole del commercio cittadino – conclude il presidente Allegrino – venga ascoltata e coinvolta dall’amministrazione comunale in modo da poter programmare un serio rilancio del settore e dell’economia cittadina”.

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