L’Abruzzo si candidi a luogo di eccellenza nazionale per il risanamento ambientale

Capire il futuro per cambiare il presente: questo l’assioma del IX Congresso Regionale di Legambiente Abruzzo per vincere le sfide del mondo contemporaneo. Presso il Museo delle Genti d’Abruzzo, nella Sala Petruzzi, si sta svolgendo l’assise presieduta dal Presidente uscente Angelo Di Matteo, che ha appena concluso la sua relazione d’apertura per un dibattito che si preannuncia intenso.

Di Matteo ha affermato che l’Abruzzo deve riprendere la sua identità per creare le condizioni di uno sviluppo sostenibile attraverso una corretta gestione delle fonti rinnovabili, che vanno integrate in edilizia, agricoltura, industria per innescare processi virtuosi di risparmio, riqualificazione ed innovazione. Dopo aver invitato il mondo politico a svercchiarsi culturalmente oltre che anagraficamente, Di Matteo ha parlato di lavoro, di trasporti e ha rivendicato con forza l’attuazione del piano gestionale dei rifiuti. Su questo spinoso e fondamentale tema Riccardo Chiavaroli, Consigliere Regionale che ha parlato in sostituzione del Governatore Chiodi impossibilitato ad intervenire, ha dichiarato che la Regione sarà un interlocutore attento. Per candidare l’Abruzzo ad un luogo di eccellenza nazionale per il risanamento ambientale – ha continuato Di Matteo – c’è bisogno anche della collaborazione delle imprese che devono perseguire un’operazione di trasparenza per individuare le distorsioni di mercato. Anche il Piano di Tutela delle Acque è stato un tema del discorso di apertura: l’inquinamento delle falde acquifere, e la carenza di queste, sono un’assoluta emergenza che l’Abruzzo – dice Di Matteo – “non è ancora attrezzato ad affrontare” e aggiunge: “Occorre fermare il consumo di suolo: la Regione deve dotarsi di una pianificazione specifica sull’attività estrattiva! Ci sono 178 Comuni abruzzesi a serio rischio idrogeologico”. Una particolare attenzione è stata dedicata dal Presidente di Legambiente alla vicenda del terremoto aquilano: “L’Aquila ed il Cratere sono una delle frontiere su cui si giocherà il futuro del Paese! L’Abruzzo, senza la rinascita dell’Aquila, è destinato a sprofondare”.

I lavori del congresso si concluderanno in serata con l’elezione degli organi dirigenti e dei delegati al congresso nazionale.

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