No alla chiusura del Tribunale di Lanciano anche da Rocca San Giovanni

Anche Rocca San Giovanni si oppone alla chiusura del Tribunale di Lanciano. Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 9 novembre scorso, infatti, l’Assise civica presieduta dal Sindaco Gianni Di Rito ha approvato all’unanimità un documento promosso dal Capogruppo di maggioranza, Giovanni D’Angelo, dal quale si evince la ferma volontà di chiedere la conservazione del tribunale frentano, con l’annessa Procura, e di tutti i servizi giudiziari attualmente esistenti. Essi, si legge nel documento, sono un baluardo a tutela e a servizio dell’intero comprensorio, tra i più vivaci dell’intero Abruzzo da un punto di vista economico e socio-culturale, nel quale trova sede un distretto industriale di rilevanza sopranazionale, più importante del centro-sud, che quindi necessita di un presidio di giustizia e di legalità. Inoltre, la presenza di una casa circondariale di massima sicurezza conferma la necessità di mantenere gli uffici a Lanciano.

“Il conseguimento del risparmio della spesa e dell’efficienza – prosegue la nota – si realizza meglio attraverso una complessiva riorganizzazione delle Circoscrizioni di Chieti e di Pescara, di fatto già area metropolitana, peraltro dotate di una moderna cittadella giudiziaria e di sistemi viari più che adeguati”.

Si ribadisce, inoltre, da una parte “la concreta possibilità di ricomprendere nel circondario del Tribunale di Lanciano anche il territorio del Comune di Ortona e quelli degli altri Comuni della Marrucina, già appartenenti in passato all’ambito del Tribunale di Lanciano, sia per dichiarata disponibilità che per omogeneità storiche e socio-culturali”, dall’altra “la necessità che il riordino della circoscrizione del Tribunale di Lanciano ricomprenda tutti quei Comuni del Medio ed Alto Sangro e del Medio ed Alto Aventino”.

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