Stalking, un arresto a Lanciano

Minacce e molestie alla ex fidanzata. Un caso di stalking che gli agenti del Commissariato di Lanciano hanno interrotto ieri con l’arresto di G.  D. B., 45enne residente a Lanciano. Già nel 2010, in altre due occasioni, aveva varcato il portone d’ingresso del carcere di Villa Stanazzo con le stesse accuse. Non si è mai arreso e quando è tornato libero, ha continuato imperterrito anche da dietro le sbarre, inviando lettere moleste e messaggi SMS dal luogo in cui era stato sottoposto agli arresti domiciliari con la prescrizione di divieto di comunicare con altre persone. La polizia ieri ha eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lanciano, su richiesta della Procura della Repubblica che si è avvalsa di personale della sezione di polizia giudiziaria dei Carabinieri della stessa Procura. Il provvedimento restrittivo è scaturito a seguito delle nuovi gravi e reiterate condotte di  minaccia e molestia a mezzo telefono: una situazione divenuta e insopportabile, con la donna che ha temuto per la sua incolumità, tanto che la stessa è stata costretta a modificare le proprie abitudini di vita. L’uomo voleva assolutamente riallacciare la relazione sentimentale, probabilmente voleva avere una valida giustificazione alla fine del rapporto, così ha iniziato a tormentare la ex compagna, pedinandola insistentemente ed appostandosi nei pressi dell’abitazione e dei luoghi frequentati dalla donna. Inoltre in una occasione ha tentato di estorcerle la somma di € 100.000 per  cessare le proprie molestie e minacce. Un episodio che gli è costata la contestazione di estorsione. Al momento dell’arresto, l’uomo era tra gli ulivi, impegnato nella raccolta. Non ha opposto alcuna resistenza ma ha dichiarato che  avrebbe continuato nella sua condotta persecutoria in quanto fortemente innamorato della donna.

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