Pescara, in mille protestano per il loro futuro

Anche a Pescara, come nel resto d’Italia e del mondo, gli studenti delle scuole superiori e gli universitari sono scesi in piazza per “reclamare una risposta alla crisi diversa da quella che viene proposta”. A Pescara hanno aderito oltre agli studenti anche le associazioni culturali, le giovanili di partito, ed Espressione Libre. I manifestanti, circa mille, chiedono una societa’ diversa che “investa sui beni comuni, sull’istruzione, sulla sanita’, sulla giustizia sociale. Non vogliamo una scocieta’ asservita alle leggi del mercato e del profitto. Vogliamo che sia il mondo dell’alta finanza a pagare la crisi che ha provocato e che non siano sempre le giovani generazioni e le fasce piu’ deboli a pagarne lo scotto”. I manifestanti dopo aver attraversato Corso Vittorio Emanuele si sono fermati davanti al Comune. Una delegazione ha poi incontrato l’assessore comunale Berardo Fiorilli a cui hanno consegnato alcune richieste. In particolare hanno chiesto la disponibilita’ di sale studio, l’attivazione di bus notturni e la realizzazione di un Centro di aggregazione giovanile. Da parte sua l’assessore ha detto che i bus notturni sono stati gia’ sperimentati e, anche se non hanno avuto successo, si e’ impegnato a portare avanti il discorso.-

L’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Fabrizio Rapposelli, ha poi incontrato gli studenti che hanno partecipato alla manifestazione di protesta. Ha ascoltato le problematiche poste all’attenzione delle istituzioni dai giovani, ha ricordato il lavoro svolto dall’assessorato per tutto cio’ che riguarda il mondo della scuola e si e’ detto anche disponibile a un altro appuntamento per esaminare le singole questioni che interessano direttamente le strutture di competenza dell’ente. “Abbiamo promosso una netta inversione di tendenza rispetto al passato – ha detto il vice presidente della Provincia – e investito notevolmente sulla scuola, dimostrando un’attenzione considerevole per questo settore. Non tutto, ovviamente, puo’ essere risolto in un sol colpo ma bisogna programmare con attenzione, e stiamo facendo anche questo. In questi due anni e mezzo, comunque, abbiamo affrontato in modo risolutivo alcuni nodi fondamentali esistenti sul territorio e mi riferisco alle sedi dell’Acerbo, dell’Alberghiero, del liceo Galilei, del Volta, del Da Vinci e del D’Ascanio, solo per fare alcuni nomi”. Rapposelli ha sottolineato poi di voler “andare incontro alle esigenze degli studenti” e per questo ha assicurato che se esistono delle problematiche da risolvere “saranno analizzate prossimamente con i giovani” e proprio a garanzia del suo interessamento ha promosso gia’ questa mattina un incontro tra i partecipanti alla manifestazione e un rappresentante della Gtm, in modo da affrontare subito la richiesta dei bus notturni.

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