Nuovo piano regolatore di Lanciano, la maggioranza: “Grazie a noi la città può guardare al futuro”

Il 18 novemnre finirà sugli annali come ‘storica’ per Lanciano. Lo rimarcano un po’ tutti gli esponenti della maggioranza che questa mattina, a poche ore dall’approvazione definitiva del nuovo piano regolatore di Lanciano, hanno incontrato la stampa. A cominciare dal sindaco Mario Pupillo, che insieme all’assessore all’Urbanistica, Pasquale Sasso, sono tra i più soddisfatti. D’altro canto, l’approvazione è arrivata in pochi mesi (5) e di fatto ha messo fine ad una lunga attesa (38 anni). “Abbiamo licenziato uno strumento indispensabile per lo sviluppo e la crescita sostenibile del capoluogo frentano, perché la nostra amministrazione lo aveva annunciato in campagna elettorale: riportare Lanciano al centro del territorio. Insieme al Prg abbiamo approvato un documento programmatico con le linee guida della nostra amministrazione per aprire da subito il progetto di una variante al Prg che sarà concertata con i cittadini e tutte le parti sociali e economiche della città per un anno, fino al 31 ottobre 2012. Vogliamo realizzare una ‘smart city’, una città sostenibile, accogliente e dedita ai servizi”.

E questo è l’impegno futuro. Ma c’è da puntualizzare dell’altro, soprattutto sotto l’aspetto politico, che mette l’una di fronte  all’altro, ancora una volta, maggioranza e opposizione. I primi rivendicano che, a differenza del centro destra, che ha avuto 18 anni a disposizione per dotare la città del Prg, non sia riuscito ad approvarlo se non parzialmente. In ogni caso, si trattava di un piano ‘senz’anima e cuore’, che non teneva conto ‘delle esigenze della città’.  “Da maggio in poi, quando siamo riusciti a cambiare il volto amministrativo di Lanciano – sottolinea Sasso -, ci siamo messi al lavoro e tutte le forze del Polo Civico Frentano hanno dato il loro contributo per completarlo in tempi rapidi. Non potevamo stravolgere l’intero progetto, siamo riusciti a migliorarlo in alcune parti. Gli altri interventi li faremo in variante”.

Dunque, il centro destra non può vantare nessun merito, come invece ha sostenuto il coordinatore cittadino del PdL, Filippo Paolini. “Se è stato recepito, vuol dire che il lavoro che abbiamo fatto è stato buono. Non era da cestinare come aveva affermato Sasso qualche tempo fa – ha detto l’ex sindaco a margine della conferenza stampa sulla Sasi, di cui si riferisce in altro articolo –. E se ieri il consiglio è stato approvato non si può non sottolineare il ruolo delle opposizioni, che hanno garantito il numero legale e il positivo esito finale”. Il riferimento di Paolini è per l’astensione di Caporale (Verdi), con il piano approvato con 13 voti, espressi tra i consiglieri di maggioranza e minoranza. “Ma quando mai – è la secca risposta degli esponenti del Polo Civico Frentano -. Sarebbero bastati anche  8 consiglieri…”.

Il non voto di Caporale, che va letto come ‘contrario’, resta l’unica ombra di una giornata bella e importante. L’esponente  della lista civica Uniti per Lanciano, ha spiegato i motivi che lo hanno portato a prendere le distanze dal governo Pupillo, tutti riconducibili, a suo dire, col fatto che il Prg non ha tenuto conto della qualità della vita: “Avere una casa accogliente, in un quartiere accogliente, con servizi, con spazi ricreativi, culturali, lontane da tecnologie che possano recare danno alla salute sono oggi fondamentali per tutti i cittadini – ha detto Caporale.

Sotto l’aspetto squisitamente tecnico, il nuovo Piano Regolatore Generale consentirà la costruzione, nei prossimi 8 anni, di circa 3.600 nuove abitazioni, per una superficie abitativa pari a 385.000 metri quadrati.

Altra decisione importante presa nella notte di venerdì, riguarda l’adozione del Piano Integrato d’Intervento che riguarda i progetti di sviluppo urbanistico di 4 zone importanti e centrali della città. In particolare, quella riguardante l’area dell’ex stazione ferroviaria della Sangritana. L’azienda di trasporti, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale, ha in progetto di realizzare sull’ex tracciato ferroviario San Vito Marina- Lanciano- Castel Frentano, un servizio treno-tram. Senza contare poi il recupero dell’area dell’ex scalo ferroviario, al centro della città, con parcheggi e spazi culturali.

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