Paglieta, tre intossicati per monossido di carbanio

I vicini, sentiti dai carabinieri, hanno raccontato che da giorni gli inquilini dell’appartamento al primo piano di via Vincenzo Cuoco 6, accusavano dolori di testa. Si lamentavano, prendevano medicine per l’emicrania e avevano attribuito quei malori a mali stagionali. Insomma, non sospettavano che in quella casa s’aggirava un pericoloso e silenzioso killer, il monossido di carbonio. Tutta colpa del cattivo funzionamento della caldaia, rimessa in funzione in questo periodo per fronteggiare il freddo: invece di espellere all’esterno i fumi li reintroduceva nella cucina della casa. Oggi, poco prima delle 14, la tragedia è stata sfiorata. S.D.M., 20 anni e F.B., 14 anni, e M.B, 19 anni, sorella di F.B., sono stati trovati dal fratello dodicenne  di quest’ultima sui propri letti, incoscienti. Il ragazzo, che rientrava da scuola, si è spaventato ma ha avuto la prontezza di chiedere aiuto. Un vicino ha dato l’allarme e la macchina dei soccorsi si è messa in moto. I carabinieri di Paglieta sono intervenuti prontamente sul posto ed hanno chiesto l’intervento del 118. Le prime cure e poi il ricovero dei tre. Due di loro, S.D.M. – trasportato in eliambulanza – e F.B. sono ricoverati in coma nell’ospedale di Chieti, mentre una ragazza, M.B, è ricoverata nell’ospedale di Lanciano in condizioni non gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Atessa, l comando del capitano Vincenzo Orlando, che su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno posto sotto sequestro la caldaia.

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