La traversa nega la vittoria alla Virtus sempre più capolista

La traversa balla ancora, quando l’arbitro fischia la fine di una partita che per gli almanacchi, e solo per quelli, è finita in parità. Ballano i tifosi rossoneri in curva sud per questa Virtus Lanciano che da oggi guarda tutti dall’alto in basso, lassù un cima alla classifica a 22 punti. La chiriconata che avrebbe consegnato la vittoria  ai rossoneri, se la traversa non avesse respinto la palla al 42’st, arriva a pochi minuti dalla fine, con un sinistro dopo una serpentina a seminare uno, due, tre avversari. Sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una partita dai due volti, con un secondo tempo stratosferico, che ha fatto dimenticare in fretta la prima timida frazione dei rossoneri. Nel ripresa si contano nove occasioni nitide da gol neutralizzate dai grandi interventi di Nocchi, portiere classe ’90 della Carrarese, e dai legni colpiti da Pavoletti (32’st) e Chiricò (42’st, foto in alto a sinistra). La formazione toscana, a conti fatti, porta a casa un punto meritato per quanto fatto vedere in campo, soprattutto nel primo tempo. Giovinco, fratello di Sebastian, e soprattutto Orlandi sulla destra, mettono alle corde la Virtus sulle fasce, creando non pochi problemi a una difesa orfana di Massoni, infortunato, e di un’Aridità non in giornata di grazia. Eppure i rossoneri partono bene, reduci dalla vittoria di Trapani. Capitan D’Aversa calcia verso la porta difesa da Nocchi a 35 secondi dal fischio d’inizio, per capirci. Poi è Turchi a farsi sentire con un tiro dalla distanza deviato in angolo, seguito a ruota da una bella conclusione dai 20 metri di Titone che il portiere ospite blocca in due tempi. Tre conclusioni nei primi 10 minuti illudono i 1.500 accorsi allo stadio, ma la Carrarese non sta a guardare. Anzi. Con la complicità degli svarioni in uscita di Aridità, Orlandi va vicino al gol in tre occasioni in dieci minuti cogliendo una traversa al 16’pt: in mezzo un gol annullato per fuorigioco a Cori (13’pt). La Virtus cerca la reazione, in contropiede con Pavoletti, ma senza troppa convinzione. L’arrivo dell’intervallo è una specie di liberazione. Al rientro la Virtus si butta in avanti e va vicina al gol del vantaggio prima con una punizione di D’Aversa (6’st) e poi con la rovesciata di Turchi (7’st): in entrambe le occasioni Nocchi devia in angolo in tuffo. La dura legge del calcio dice che se non la butti dentro, prima o poi il gol lo prendi. Merini al 13’st segna al termine di un’azione ben orchestrata sulla destra dalla Carrarese, con il solito Orlandi a dettare l’ultimo passaggio. Nell’occasione non brilla per organizzazione la difesa rossonera e Gautieri ci mette due secondi a chiamare Chiricò per farlo entrare in campo al posto di Capece. Quattro attaccanti in campo, ma a segnare è un difensore,  il solito. Mammarella, a nome di tutto il reparto difensivo, si fa perdonare in 60 secondi: punizione dai 25 metri, quella è la sua mattonella e al Biondi tutti lo sanno.  Pubblico in piedi, giusto in tempo per godersi la rete che pareggia i conti. Prima della furia rossonera che si scatena nel quarto d’ora finale, c’è tempo per una sortita offensiva pericolossisima di Piccini, che da dentro l’area piccola di rigore manda alto sulla traversa (22’st). Dopo sarà solo Virtus. Pavoletti, punta centrale come poche se ne sono viste qui al Biondi, ha 4 occasioni da gol nitide, limpide, pulite: al 27’st, rovesciata su cross di Mammarella con la palla che va di un soffio al lato; al 32’st solito cross telecomandato di Mammarella, testa del bomber e palo a respingere sui piedi dell’accorrente Vastola che viene contrastato da un difensore; al 37’st grande girata di destro con Nocchi ancora a deviare in angolo; al 40’st, lanciato da un assist al bacio di Chiricò, si fa ipnotizzare dal giovane portiere toscano che salva ancora una volta sul tiro di Pavoletti a botta sicura. E’ finita? Neanche per scherzo. Chiricò regala  la foto della partita al 41’st, con quella traversa a ballare dopo un sinistro di rara potenza al termine di una serie di dribbling su mezza difesa avversaria. Poco male, il pareggio manda comunque la Virtus lì dove merita, in testa alla classifica. Domenica arriva il Portogruaro a Lanciano: non ci sarà Pavoletti, squalificato per l’ammonizione rimediata (al suo posto ci sarà Margarita, o Piccioni). Ma ci saranno, si spera, molti più dei circa 2.000 spettatori visti oggi al Guido Biondi.

 

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità 4.5; Aquilanti 6.5 Rosania 6, Amenta 7, Mammarella 6.5; Capece 6 (14’s.t. Chiricò 6.5), D’Aversa 6.5, Volpe 6; Turchi 6 (26’s.t. Vastola sv), Pavoletti 6.5, Titone 6. A disp.: Amabile, Di Filippo, Novicic, Piccioni, Tarquini.  All.: Gautieri 7

CARRARESE (4-4-2): Nocchi 8.5; Piccini 6.5, Pasini 6, Anzalone © 5.5, Vannucci 5; Orlandi 6.5, Pacciardi 6, Taddei 6, Giovinco 6 (44’s.t. Conti); Merini 6.5, Cori 6 (39’s.t. Corrent). A disp.: Gazzoli, Belcastro, Trocar, Bregliano. All.: Sottili 6.5

ARBITRO: Aureliano di Bologna 6

MARCATORI: 14’s.t. Merini (C), 15’s.t. Mammarella (V)

NOTE: terreno in discrete condizioni. Spettatori: 1500 circa . Ammoniti: 4’s.t. Pasini, 12’s.t. Pavoletti Angoli: 5 Virtus Lanciano, 3 Carrarese. Fuorigioco: 0 Virtus Lanciano, 5 Carrarese  Recupero: 4 ’st.

I risultati della 13ª Giornata: Andria Bat – Piacenza post 21.11; Bassanov. – Spezia 0-0; Feralpisalo – Prato 0-1; Latina – Sudtirol 2-1; Pergocrema – Frosinone 3-0; Portogruaro – Trapani 2-2, Siracusa – Barletta 2-0, Triestina – Cremonese 1-0; V. Lanciano – Carrarese 1-1.

Classifica – Virtus Lanciano (-1) 22; Cremonese (-6), Pergocrema, Siracusa (-3) 21; Sudtirol, Frosinone, Carrarese (-1) 20; Barletta, Portogruaro, Trapani 19; Spezia 16; Triestina, Latina 15; Prato 12; Piacenza (-4) 13; Andria 11;  Bassano 10. Feralpisalò 9. Bassano e Piacenza, una partita in meno, Andria 2.

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