Piano triennale sulla viabilità in provincia di Chieti, il PD: “Deciso tutto dalla maggioranza alla faccia della democrazia”,

“Apprendiamo solo dai media le decisioni adottate dalla giunta provinciale in merito alla pianificazione delle opere pubbliche proposte alla regione Abruzzo per il triennio 2011/2013. Una decisione assunta senza che, noi consiglieri provinciali, ne fossimo informati e coinvolti quantomeno in una discussione di merito nella relativa commissione consiliare dei lavori pubblici. Che democrazia e partecipazione non sono elementi culturali che appartengono al vice – presidente con delega alla viabilità Antonio Tavani è cosa ormai risaputa. Come il suo piglio decisionista. Ma che il presidente Di Giuseppantonio abbia perso ogni utile elemento di moderazione sacrificandolo sull’altare del potere, retto e diretto da altri, è una cosa che ci preoccupa molto”. Così afferma il capogruppo del P.D. alla provincia di Chieti, Camillo D’Amico, dopo aver appreso la notizia dell’adozione di una delibera d’indirizzo alla Regione Abruzzo con l’indicazione dell’elencazione d’interventi stradali prioritari, riguardanti i 3 comprensori del Chietino–Ortonese, Sangro–Aventino e Vastese, per una previsione di spesa di circa 21 milioni di euro.

“I consiglieri provinciali eletti rappresentano l’intero territorio, talvolta molto meglio dei sindaci. Il consiglio è il massimo organo deliberante dove si annida la più ampia realizzazione delle democrazia rappresentativa di maggioranza quanto di minoranza. Spogliare il consiglio del più elementare compito che gli è affidato, quello della pianificazione e dello sviluppo del territorio amministrato, è un atto di pura prepotenza, che si ascrive a pieno titolo alla caratteristica di questo centro – destra a guida Udc verso la quale, oltre una puntuale opposizione di merito dove uniamo sempre responsabili proposte alternative. Non faremo mancare anche in questo caso una debita informazione a cittadini ed amministratori nell’ambito delle riunioni che stiamo calendarizzando nel territorio per raccogliere idee e proposte per correggere le storture del piano triennale provinciale 2011/2013 di recente approvato dalla giunta – continua D’Amico che conclude –: come sono lontani i tempi  in cui si era soliti valorizzare  non smantellando il lavoro trovato ed avviato e decidere insieme, rispettando il livello consiliare, ogni azione tesa allo sviluppo ed infrastrutturazione del territorio… Ma non erano certo Di Giuseppantonio, Tavani & c. a governare”.

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