Fiat, dal 1° gennaio 2012 disdetti gli accordi sindacali in tutti gli stabilimenti auto

Fiat Group Automobiles ha annunciato ai sindacati la disdetta dal primo gennaio 2012, per gli stabilimenti auto, di tutti gli “accordi. In una lettera scritta ai sindacati l’azienda rassicura sulla disponibilità a valutare “le conseguenze del recesso” e “alla eventuale predisposizione di nuove intese collettive”. “Ce lo aspettavamo – è stato il commento del segretario provinciale Chieti della Fiom, Marco Di Rocco, appena appresa la notizia che riguarda ovviamente anche la Sevel di Piazzano di Atessa, dove si produce il Ducato -. Marchionne aveva già in mente di estendere l’accordo di Pomigliano d’Arco a tutte le fabbriche del gruppo. Venerdì avremo un incontro Roma con i vertici Fiat e lì capiteremo meglio quali sono le strategie di Fiat. Per sabato – annuncia il sindacalista – organizzeremo uno sciopero in Sevel”.

Come si ricorderà, con le esclusioni di Fiom- Cgil e Ugl, le altre grandi sigle sindacali aveva già anticipato lo scorso ottobre il via libera al contratto unico aziendale. Al termine di una riunione del 25 ottobre con l’amministratore delegato Sergio Marchionne, Cisl, Uil, Fim, Uilm e Fismic, avevano firmato una nota congiunta “sulla necessità di avviare un confronto negoziale finalizzato a realizzare un unico contratto nazionale per tutti i lavoratori del gruppo Fiat». All’incontro avevano preso parte i leader della Cisl e Uil Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Marchionne, da parte sua, aveva “ribadito l’ impegno a proseguire gli investimenti negli stabilimenti italiani, confermando la piena validità del progetto industriale Fabbrica Italia”.

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