Ciccarese (Udc): “Bene il nuovo Prg per Lanciano ma sulla Stu qualcuno ha fatto retromarcia”

“Il 18 novembre è stato approvato, con voto quasi unanime dal consiglio comunale di Lanciano, il nuovo Prg. Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’approvazione di questo importante strumento urbanistico. Sono orgoglioso di aver dato il mio piccolo prezioso contributo, così come tutti coloro che, in tempi di diversi, anche se con maggioranze diverse, hanno contribuito a far raggiungere questo agognato traguardo, che la città aspettava da decenni”.

E’ quanto dichiara l’ex consigliere e esponente dell’Udc frentano, Francesco Ciccarese, che insieme al suo gruppo furono sempre seduti, nella passata amministrazione, alle sedute consiliari dedicate al Prg.

“Nello stesso giorno è stato adottato anche il nuovo Programma Integrato di Intervento (ex Stu) che, però, giudico poco lungimirante rispetto alle legittime aspettative di crescita e sviluppo della città. L’adozione di questa nuova soluzione progettuale del programma integrato – precisa Ciccarese -, mi lascia alquanto perplesso poiché l’amministrazione del sindaco Pupillo, anziché ricercare una valorizzazione nei vari ambiti delle aree di proprietà pubblica, si è preoccupata solo di ridurre nell’ambito Pietrosa (piazza d’amico) il numero dei posti auto a disposizione della collettività, compromettendo di fatto quel processo di rilancio economico delle attività commerciali e turistiche presenti nel centro città e pregiudicando, così, in maniera irreversibile, quel percorso che attraverso questa progettualità avrebbe potuto riportare Lanciano, capoluogo di riferimento dell’intero comprensorio. Per quanto attiene alla valorizzazione del comparto Fiera, riducendo drasticamente il valore economico dell’area attraverso una riduzione delle superfici edificabili, si compromette la sopravvivenza dello stesso Ente, che deve necessariamente passare attraverso la delocalizzazione delle strutture, prevedendo di utilizzare le vitali risorse derivanti dall’alienazione dell’attuale aree di sedime. Non da ultimo vorrei ricordare i fiumi di parole e di demagogia spesi per il comparto Torrieri, con i quali esponenti dell’attuale maggioranza, promettevano ampie aree verdi, spazi per la collettività, nonché la conservazione dei capannoni dell’ex calzificio Torrieri, ritenuti, sempre da qualche esponente dell’attuale esecutivo, edifici di rilevanza storica. Nulla d quanto promesso: l’ex calzificio Torrieri sarà abbattuto per le nuove costruzioni solo qualche piano in meno ma, soprattutto, mi chiedo e vi chiedo: dov’è finita quella attenzione, quella determinazione mostrata dall’allora presidente dell’Associazione L’AltraItalia, tesa a salvaguardare quella che egli riteneva archeologia industriale? Tutti ricorderanno la sua richiesta d’intervento in una seduta del consiglio comunale, circa un anno fa, con l’intento di documentare e, quindi, convincere i consiglieri comunali di allora del valore storico, architettonico della Lanciano che fu, con particolare riguardo alla conservazione ed al recupero dell’ex calzificio Torrieri”.

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