Caporalato: soddisfazione della CGIL per le sanzioni penali

Nella conferenza stampa di stamane tenuta presso la loro sede di Pescara da Massimo Di Giovanni, Paolo Castellucci, Patrick Guobadia della segreteria locale FILLEA-CGIL e Silvio Amicucci Segretario Regionale della stessa organizzazione hanno sottolineato che la “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro” sono diventati reati penali su proposta della CGIL stessa.
La soddisfazione per questa importante legge si consolida leggendo i dati: in Abruzzo, regione comunque al primo posto in Italia per gli infortuni sul lavoro ed al secondo per le morti sul lavoro, ci sono forti irregolarità nei rapporti di lavoro nell’edilizia, nell’agricoltura e perfino nel terziario. “Su 1291 (di cui 233 rivisitate) aziende ispezionate nel 2010 nella provincia di Pescara ben 719 hanno irregolarità nei rapporti di lavoro – afferma Paolo Castellucci – alle quali sono state comminate pene sanzionatorie per 510.00 euro recuperando contributi per 4,5 ml di euro”. “In Abruzzo la Marsica è la zona dove maggiore è il fenomeno del caporalato – dice Silvio Amicucci – ma la nostra campagna “stop al caporalato” sostiene che non basta aumentare la qualità e la quantità delle pene: bisogna agire anche sulla responsabilità delle imprese e regolare meglio le normative per i lavoratori stranieri e per l’immigrazione.”
Nel video una dichiarazione di Massimo Di Giovanni.

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