Delitto di Castel di Sangro: rito abbreviato e perizia psichiatrica per Calvano

Rito abbreviato per la definizione del processo sull’omicidio di Vera Neldes Marzano, l’anziana 83enne di Castel di Sangro trovata morta nel suo appartamento di via Nicola Mancini la mattina del del 6 febbraio scorso.

L’imputato Luciano Calvano, 51enne, deve rispondere di omicidio volontario.

L’istanza di rito abbreviato, avanzata dell’avvocato Alberto Paolini, difensore di Calvano, è stata accolta dal gup del Tribunale di Sulmona, Gabriella Tascone.

Il giudice Tascone, inoltre, ha deciso di affidare a Massimo Tardio, l’incarico di effettuare una perizia psichiatrica per stabilire se Calvano sia sano di mente.

Nella prossima udienza, fissata per il 15 dicembre, il perito d’ufficio, con una serie di colloqui dovrà confermare anche se, il presunto assassino, sia pienamente in grado di partecipare in modo cosciente al proprio processo. Stando a quanto rilevato nella fase investigativa, coordinata dal sostituto procuratore Maria Teresa Leacche e condotta dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale de L’Aquila, è emerso che l’anziana sarebbe stata uccisa durante un tentativo di rapina.

Nella prima ricostruzione degli inquirenti, l’assassino avrebbe ucciso l’anziana signora facendogli sbattere più volte la testa contro il pavimento fino a fracassargli la parte posteriore della scatola cranica.

L’improvvisa scomparsa di Luciano Calvano da Castel di Sangro, proprio nei  giorni dell’omicidio, è stata collegata al delitto della 83enne. Infatti, l’imputato, subito dopo il fatto, si allontanò dalla sua abitazione trascorrendo qualche giorno in un albergo di Isernia. Qui i carabinieri lo prelevarono per portarlo alla compagnia di Castel di Sangro, dove lo stato di fermo, visti gli indizi a suo carico, si trasformò in custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio aggravato per scopo di rapina.

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