Lucci nominato coordinatore nazionale CoReCom

“Faccio i miei piu’ sentiti complimenti al presidente del CoReCom Abruzzo, Filippo Lucci, per l’incarico di coordinatore nazionale al quale e’ stato appena designato, ottenuto anche grazie all’eccezionale lavoro svolto che ha permesso di far restituire agli abruzzesi, solo nel corso dell’ultimo anno, 1.500.000 euro tra rimborsi e indennizzi danni, tramite l’attivita’ di conciliazione delle controversie tra i cittadini e gli operatori delle telecomunicazioni nazionali”: lo ha detto il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Nazario Pagano, nel corso della conferenza stampa che si e’ svolta questa mattina, a Pescara, alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna – intervenuto in qualita’ delegato nazionale della Conferenza delle Assemblee Legislative per i Rapporti con i CoReCom – della Capo di Gabinetto dell’Autorita’ per le Garanzie delle Comunicazioni, Maria Pia Caruso e dello stesso presidente del CoReCom Abruzzo, Filippo Lucci. “In questi due anni – ha spiegato il presidente Lucci – abbiamo ridotto i tempi di attesa, ci siamo dotati di nuovi strumenti e abbiamo innovato il servizio, permettendo a centinaia di famiglie abruzzesi di risolvere controversie in materia di comunicazioni, in modo totalmente gratuito e senza dover sostenere alcuna spesa legale. Il nuovo incarico di coordinatore nazionale dei Comitati regionali per le Comunicazioni – ha continuato Lucci – rappresenta la sfida di avvicinare ancora di piu’ i cittadini e le istituzioni a questo importante organo di tutela dei diritti degli utenti”. Nel corso della conferenza stampa, anche il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha voluto augurare a Lucci: “un buon e proficuo lavoro per questo compito alquanto delicato di coordinatore nazionale dei CoReCom di tutte le regioni italiane”. La rappresentante dell’AgCom, Caruso, si e’ ritenuta soddisfatta dei risultati ottenuti dalla scelta di affidare dal primo maggio al CoReCom Abruzzo – tra le prime Regioni italiane – una nuova delega dall’AgCom in materia che gli attribuisce il potere di definire la controversia, diventando quindi ‘giudice terzo’ tra i cittadini e le compagnie telefoniche, laddove sia fallito il tentativo di conciliazione”.

 

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