UniChieti, test identifica 5 particolari difetti genetici nel Dna per predire la possibilità di avere un ictus

Sono stati identificati 5 particolari difetti genetici la cui contemporanea presenza nel Dna è in grado di predire nell’82,4 per cento dei casi la possibilità di avere un ictus, indipendentemente dalla presenza degli altri classici fattori di rischio quali diabete, ipertensione, dislipidemia, fumo di sigaretta. L’annuncio verrà dato al 24/o Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio dell’ Arteriosclerosi (Sisa) in programma a Roma dal 30 novembre al 3 dicembre. Anticipando alcuni aspetti della scoperta, fatta dai ricercatori degli ospedali di Chieti e di Ancona e pubblicata sulla rivista Stroke, i dirigenti della Sisa hanno spiegato che d’ora in poi sarà dunque possibile sapere con un test genetico se si è predisposti all’ictus e quindi sottoporsi a trattamenti mirati per ridurne il rischio. La presenza in Italia di laboratori in grado di fare queste analisi di genetica molecolare ha suggerito alla Sisa anche l’idea del progetto Lipigen (Network italiano delle dislipidemie genetiche), nell’ambito del quale è stato attivato un gruppo di lavoro che coinvolge 38 ospedali del Nord, del Centro e del Sud e sei laboratori specializzati, dedicato allo studio e alla mappatura genetica delle dislipidemie in Italia.

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