I Maio dal Biondi in tribunale

Una ricostruzione dei movimenti societari e di denaro poco chiari, durata due anni con passaggi che, secondo i capi d’imputazione, scaturiti dalla meticolosa indagine della Guardia di Finanza di Lanciano (e non solo quella) sono stati portati a galla, evidenziati in un voluminoso dossier delle Fiamme gialle.

Operazioni che Francesco Maio, i figli Valentina e Guglielmo (presidente e vice presidente della Virtus Lanciano), dovranno chiarire davanti al giudice per le udienze preliminari il 16 aprile 2012.

Tra le persone raggiunte nei giorni scorsi dal provvedimento di chiusura delle indagini, figurano anche Francesco Laterza, di Altamura, al quale sarebbe stata contestata l’evasione d’imposte per l’emissione di una falsa fattura, e inoltre Guerino Diomede (team manager del club rossonero) Vincenzo Fiore, anche lui di Altamura. Diomede e Fiore, entrambi nel consiglio di amministrazione della Bleu spa, società del gruppo Maio, secondo quanto accertato dalla Finanza, avrebbero deliberarono la cessione, nel settembre del 2008, delle quote della Bleu, che gestisce la discarica di Canosa di Puglia, alla Santacroce SpA, di cui è amministratore unico Antonio Montesi, di Lanciano. Proprio da quel passaggio avrebbero preso le mosse le indagini della Finanza, sollecitata con una denuncia-querela presentata il 16 aprile del 2009 da Giovanni Maio, meglio conosciuto come Gianni, fratello e socio di Francesco nel gruppo Maio, nella Bleu srl, Bleul spa, Argenteria Frentana e altre. Socio paritario, almeno lo era fino alla primavera di due anni fa. Una serie di operazioni con la creazione di nuove società e passaggi di azioni avrebbero estromesso di fatto Gianni che, dopo 40 anni di attività nella società di famiglia, si è trovato escluso nel giro di qualche giorno. Partendo appunto  dalla cessione delle quote della discarica pugliese. Dalla gestione dell’impianto di Canosa di Puglia sarebbero arrivati, negli anni 2008 e 2009, sponsorizzazioni per oltre 5 milioni di euro alla Virtus Lanciano, contestati dalla Guardia di Finanza.

Il decreto di fissazione dell’udienza davanti al giudice per le udienze preliminari per il prossimo 16 aprile, è stato firmato dal gip del Tribunale di Lanciano Francesca Del Villano Aceto, su richiesta di rinvio a giudizio del sostituto procuratore Ruggero Dicuonzo, a conclusione dell’inchiesta di cui era titolare.

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