La Virtus Lanciano sbaglia sotto porta, il Portogruaro no: prima sconfitta interna della stagione per i rossoneri

La Virtus Lanciano si ferma sul più bello. Il gol di Corazza con il Portogruaro in dieci per oltre un’ora rende solo più amaro il finale. Due partite in casa un punto è bilancio magro, troppo per quanto visto nei 180 minuti. Alla Virtus, meritatamente capolista di un girone equilibrato da undici squadre in sette punti, è mancato il gol, oggi come sette giorni fa. È mancato per squalifica il capocannoniere Pavoletti, certo e il baby Piccioni lo ha fatto rimpiangere. È mancata la condizione fisica nel momento decisivo, il secondo tempo contro il Portogruaro: in quei 45 minuti la Virtus è rimasta sulle gambe, come il suo giocatore più imprevedibile, Chiricò. È mancato, in alcune scelte tattiche, anche mister Gautieri: con la superiorità numerica si poteva e doveva osare prima, con quel coraggio che lui stesso ha già mostrato a Frosinone e Piacenza, schierando un attaccante fresco per l’interditore Vastola, magari abbassando Turchi a centrocampo. È mancato anche il pubblico di casa: salvo il solito gruppo della curva Sud che applaude comunque i rossoneri a fine partita, 1.656 spettatori per una squadra prima in classifica sono pochi, troppo pochi con la giornata di sole che questo fine novembre ci ha regalato. È mancata la fortuna, di sicuro: il rigore dato e poi ritirato dall’arbitro nel primo tempo, lo stinco di Turchi che a 2 metri dalla porta tira quasi in tribuna e l’unico tiro in porta degli avversari al 90′, sono episodi che gridano vendetta. Ci sarà modo e tempo di recuperare questi 5 punti sulla strada della salvezza, obiettivo che saggiamente società e squadra non perdono di vista. La partita è stata pressochè a senso unico, con il tema tattico piuttosto semplice: si gioca a destra, dove c’è Cosimo Chiricò. Che esagera con le chiriconate, soprattutto nel primo tempo: dalla sua parte si sfonda che è un piacere, ma è Volpe a trovare il corridoio giusto per Piccioni che viene steso da Fedi al 32’pt. Rosso diretto e punizione alta sulla traversa di Mammarella. Al 39′ Chiricò va via sulla destra entra in area e viene contrastato da Radi: l’arbitro fischia, con convinzione, il rigore ed e’ il caos. L’assistente Grillo di Molfetta lo convince a tornare sulla sua decisione e La Penna di Roma riprende il gioco con una palla a due in area di rigore. Mah. La Virtus pressa, ci crede: Turchi sulla sinistra va vicino al gol un paio di occasioni alla mezzora, poi è Volpe prima dell’intervallo a scaldare le mani di Bavena.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Soliti protagonisti Chiricò e lo sventurato terzino sinistro avversario, Pondaco da Portogruaro, in balìa dei dribbling del Messi del Salento. Che a volte dimentica di giocare in una squadra, ma quando se ne ricorda costruisce l’azione più nitida della partita: 8’st, dalla destra mette dentro una palla che chiede solo di essere spinta in rete. Turchi arriva di corsa e la manda più o meno in tribuna. Peccato, sarebbe stato il gol del meritato vantaggio: come la traversa di Chiricò sette giorni fa. La partita (della Virtus) finisce praticamente qui. Il calcio non si fa con i se e con i ma, certo, come non si vince una partita in superiorità numerica con Vastola a centrocampo. Il suo compito di rendere la vita difficile al più temuto degli avversari, Cunico, era stato assolto e anche a sufficienza. Invece entrano nell’ordine Improta (per Turchi al 20’st ), Tarquini (per Piccioni al 23’st) e Margarita (per Vastola al 33’st). La Virtus gioca, ma con poca brillantezza e tanta confusione. In più Chiricò ha i crampi e i cambi sono finiti, nonostante il baby di Brindisi si accarezzasse le gambe da un pezzo. Il gol di Corazza arriva a un minuto dalla fine, in contropiede, a consegnare la prima sconfitta interna ai rossoneri. I sei minuti di recupero allungano il brodo, ma senza Pavoletti là davanti e con Mammarella sulle gambe è difficile per la Virtus fare gol. Ci riproveranno già da domenica, in quel di Crema.

VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità sv; Aquilanti 6, Massoni 6, Amenta 6.5, Mammarella 6; Vastola 5 (34’s.t. Margarita 5), D’Aversa © 6, Volpe 6; Chiricò 6.5, Piccioni 5 (24’s.t. Tarquini 5), Turchi 5 (20’s.t. Improta 5). A disp.: Amabile, Rosania, Capece, Titone. All.: Gautieri 5

PORTOGRUARO (4-4-2): Bavena 6.5; Regno 6, Fedi 5, Radi 6, Pondaco 4.5; D’Amico sv (35’p.t. Cristante 6), Coppola 6 (47’s.t. Giacobbe sv), Cunico © 6, Luppi 5.5; Della Rocca 5 (16’s.t. Lunati 6.5), Corazza 6.5
A disp.: Mion, Bognanni, Moras, De Sena. All.: Rastelli
6

ARBITRO:  La Penna di Roma 5

MARCATORI: 44’s.t. Corazza (P)

NOTE: terreno in discrete condizioni, giornata fredda. Spettatori: 1500 circa. Ammoniti: Regno, Pondaco. Espulso Fedi al 32’pt per fallo da ultimo uomo su Piccioni lanciato a rete. Angoli: 10 a 3 per la Virtus Lanciano. Recupero: 2‘ pt, 6’st.

I risultati di Prima Divisione – Girone B – 14ª giornata – Andria Bat – Feralpisalo 1-1; Carrarese – Sudtirol 1-1; Cremonese – Pergocrema 1-1; Frosinone – Bassanov. 1-2; Piacenza – Triestina 0-3; Prato – Siracusa 0-1; Spezia – Barletta 1-1; Trapani – Latina 2-0; V. Lanciano – Portogruaro 0-1, 44’st Carozza.

Classifica – Siracusa (-3) 24; Virtus Lanciano (-1) 23; Cremonese (-6), Pergocrema, Portogruaro, Trapani 22; Sudtirol, Carrarese (-1) 21; Frosinone, Barletta 20; Triestina 18; Spezia 17; Latina, Andria 15; Piacenza (-4), Bassano 13; Prato 12; Feralpisalò 10.

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